Questo appello è per non rinunciare a costruire una comunità aperta e solidale che fondi la coesione sulla consapevolezza di essere plurale, che riconosca i bisogni di espressione e partecipazione come condizioni di esistenza, che educhi l’umanità a scegliere tempi e stili di vita in equilibrio con il pianeta, una comunità in cui produrre e consumare siano opportunità del con-vivere e non sistema del sopravvivere.
Prendiamo atto della profonda crisi del modello capitalistico che ha prodotto lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, il concentramento delle ricchezze, l’esaurimento delle risorse naturali, gli squilibri climatici.
Prendiamo atto della debolezza della sinistra italiana, reduce dalla sconfitta elettorale e frammentata in percorsi interni che non sembrano contenere il respiro di un riscatto collettivo e rappresentativo del mondo dei mondi possibili.
Prendiamo atto ma vogliamo andare oltre.
Vogliamo imboccare la strada di una progressiva riconversione e innovazione del nostro modello socio-economico tale da indurre il cambiamento profondo degli stili di vita e dei comportamenti individuali e sociali.
Vogliamo costruire un nuovo umanesimo capace di farci progredire in un cammino di libertà, democrazia e uguaglianza.
Vogliamo poterlo fare con tutta la sinistra: i partiti tradizionali, le nuove formazioni e quella sinistra diffusa, attiva nella società, nell’associazionismo, nella difesa dei territori e dei beni comuni, in parte depressa e rassegnata al non voto.
Non vogliamo un altro partito in competizione con quelli esistenti ma un soggetto che miri a rimettere in movimento tutto lo scenario della sinistra per una prospettiva di unità.
Vogliamo partire dal nostro territorio, quello della Provincia di Lucca: tornare a fare inchiesta sociale per conoscere i profondi mutamenti in atto, mobilitarci e mobilitare i cittadini sulle questioni che, oggi più che mai, sono emergenze sociali e battaglie di civiltà: il LAVORO, la SCUOLA, la tutela dell’AMBIENTE, la RECIPROCITÀ fra cittadini locali e migranti.
Vogliamo capire e governare i complessi meccanismi di produzione del consenso, costruire progetti, darci strumenti, programmi, azioni, percorsi politici e istituzionali credibili e realizzabili, alleanze leali per poterli conquistare.
Vogliamo raccogliere la domanda e il bisogno di ricostruire una grande sinistra di popolo, unita e plurale, all’altezza delle sfide che ci pone questo inizio millennio. La nostra identità di fondo è qui; ci è data dai temi imposti dai processi storici in atto e si orienta nella strategia culturale con cui solo la sinistra è capace di proporre soluzioni reali.
Non vogliamo alimentare le battaglie interne che paralizzano ed esauriscono energie e aspettative, non vogliamo annichilirci nel nostro mondo privato, non vogliamo stare a guardare mentre questo sistema capitalistico si rigenera dalla propria implosione spacciandosi come unica prospettiva possibile. Non vogliamo veder disperdere il grande patrimonio umano di militanza e di impegno sociale e civile della sinistra.
Proponiamo a tutta la sinistra lucchese, quella organizzata nei circoli di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, di Sinistra e libertà, come quella sinistra diffusa impegnata nelle tante forme e buone pratiche dell’associazionismo democratico, di mettersi in rete e di avviare un percorso unitario in cui ognuno, indipendentemente dalla tessera che ha o non ha in tasca, stia dentro con la propria cultura e la propria storia, uguale tra uguali, secondo il principio democratico ‘una testa un voto’, dove ognuno sia protagonista con pari dignità politica senza rivendicare per sé alcun primato politico o diritto di veto. Un processo includente capace di catalizzare nuove energie sui territori e di rivitalizzare il patrimonio di sensibilità, culture e pratiche della sinistra storica.
Se ricostruire l’unità della sinistra è obiettivo di tutti, non ha senso andare avanti per conto proprio, ognuno per una strada già tracciata, chiedendo semplicemente agli altri di seguirlo.
Noi proponiamo al popolo della sinistra di tutta la Provincia di Lucca di ritrovarsi in UNA GRANDE ASSEMBLEA POPOLARE APERTA per tentare quanto fatto a Capannori: dare vita ad un percorso democratico e partecipato, procedendo insieme, ricercando linguaggi, modalità, forme e pratiche nuove del fare politica. Dando vita ad una nuova e più ampia comunità aperta e solidale, organizzata e radicata sul territorio, visibile e riconoscibile per la sua diversità vissuta e non proclamata.
Con umiltà e concretezza vogliamo ricostruire una sinistra portatrice di una nuova idea di società socialmente e ambientalmente equilibrata ed equa, una forza alternativa e autonoma rispetto al PD ma capace di promuovere alleanze ed unità per contrastare il cammino di una destra eversiva.
Vogliamo fare rete con tutte quelle realtà che a livello regionale e nazionale chiedono e sperimentano un percorso unitario attraverso forme originali di partecipazione e ci associamo fin d’ora con quanti chiedono la presenza di una lista unitaria delle sinistre alle prossime elezioni regionali del marzo 2010, con un programma condiviso e candidati espressi democraticamente dai territori attraverso forme ampie di partecipazione.
Dentro la Rete delle sinistre plurali lucchesi – e nel rapporto con le Reti regionali e nazionali – ognuno porterà la sua esperienza, la sua voglia di cambiamento, la passione politica che è ancora viva nonostante le sconfitte, l’impegno reciproco a procedere con la testa rivolta in avanti.
Sinistra per Capannori