Case popolari,
«Osservatorio regionale per affitti a nero e alloggi sfitti»
di Laura Pugliesi
Firenze « Entro il prossimo 31 dicembre saranno consegnate 599 nuove
case popolari in Toscana. Altre 790 saranno consegnate entro il 31
dicembre
perchè inagibili e degradate e che sono in questo momento in fase di
recupero e ristrutturazione. Anche queste saranno consegnate nei
prossimi mesi. » Questa la scaletta resa nota dall’assessore Eugenio
Baronti intervenuto stamani, all’auditorium del Consiglio regionale, ad
un convegno sul tema dell’edilizia sociale organizzato dalla Cgil
funzione pubblica. «Concordo con l’analisi del sindacato – ha detto
Baronti – la casa è un diritto primario, che è alla base della
convivenza civile. Il problema è che per oltre 15 anni non si sono
costruite case per rispondere a bisogni sociali ed è per questo che oggi
si assiste alla situazione paradossale per cui vi sono “tante case senza
famiglie e tante famiglie senza casa”. » Baronti ha poi sottoilineato
che «Non è possibile fare in 6 mesi ciò che non si è fatto in tanti
anni» ma ha voluto fare il punto della situazione del lavoro compiuto.
«Grazie alla ricognizione del patrimonio Erp, che con tanta fatica siamo
riusciti ad ottenere – ha detto – oggi sappiamo che ci sono 50 mila 542
alloggi nel patrimonio Erp in Toscana. Da un anno e mezzo a questa parte
siamo riusciti a riprogrammare interventi per oltre 200 milioni, ai
quali si aggiungono i 143 milioni del pacchetto di misure straordinarie
varato nell’estate. Con questi soldi garantiremo 10.294 alloggi
ristrutturati e riqualificati e circa 3000 nuovi alloggi. » Baronti ha
inoltre annunciato che entro il mese di novembre
elaborato uno schema di capitolato tipo per mettere a gara i lavori
delle case di edilizia sociale. «Vogliamo puntare alla qualità – ha
sottolineato – ed evitare che vi siano sconti irrealistici, anche del 35
per cento, sulle gare a massimo ribasso.» Infine a chi gli ha chiesto
come fronteggiare il fenomeno degli affitti a nero e delle case vuote
Baronti ha annunciato l’istituzione di un “Osservatorio regionale sulla
casa”. «La creazione dell’osservatorio – ha detto – è prevista dalla
nuova legge sulla casa, ora in consiglio regionale. Noi saremo pronti
con la struttura informatica entro gennaio. L’osservatorio conterrà
tutti i dati sulla casa e consentirà di monitorare in tempo reale la
situazione. Grazie all’osservatorio – ha concluso Baronti – e grazie al
Fondo regionale sulla casa da 230 milioni di euro, previsto nella nuova
legge, la futura amministrazione regionale sarà in grado di garantire
politiche “ordinarie” sulla casa per tutta la prossima legislatura.»
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Laura Pugliesi