ALESSANDRO TAMBELLINI SINDACO

Pur essendo sempre stato capannorese, politicamente sono cresciuto e mi sono formato a Lucca, una città di cui sono profondamente innamorato e che sento mia, per questo, il suo futuro politico e amministrativo mi interessa.

Invito quanti a sinistra hanno dubbi e perplessità a metterle da parte perché non è con la logica del tanto peggio tanto meglio che si può ricostruire una sinistra in questo paese e in questa città. Anche a Lucca c’è un intero popolo politicamente orfano, a cui manca una rappresentanza.  Una sinistra è necessaria e indispensabile per restituire alle future generazioni una speranza e una prospettiva di società democratica fondata sulla solidarietà sulla giustizia e l’uguaglianza.

Ma sulla disgregazione, sull’indifferenza e sul qualunquismo non si costruisce niente, sulle paure e sul rancore quasi sempre si sono costruite le tragedie dei popoli. Mai voterei il PD, un raccoglitore eterogeneo di interessi senza anima e senza idealità, ma domenica 25 giugno,  i lucchesi sono chiamati a scegliere tra una destra becera, populista, razzista, inguardabile, con una presenza fascista estremamente pericolosa e un sindaco uscente Alessandro Tambellini,  un democratico, un uomo che stimo e al quale riconosco coraggio e anche voglia di ritagliarsi spazi di autonomia di pensiero e di azione. Io voto Tambellini.

Eugenio Baronti

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