REFERENDUM: NE HANNO FATTO LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE. ANCHE PER QUESTO IO VOTO NO!!

Questa campagna referendaria è quanto di peggio abbia mai visto nella mia vita, più  si avvicina la data fatidica del 4 dicembre, più si alzano i toni e la quantità di stupidaggini e di falsità che vengono scritte e dette in giro per il paese aumentando il livello di confusione e di incertezza. Non c’è  niente  da stupirci, mi si dirà, considerato il progressivo e inarrestabile degrado culturale e politico in cui sta precipitando il paese.

Ho sentito di tutto, per i sostenitori del SI, se dovesse vincere il NO significherebbe la fine del mondo, la catastrofe umanitaria, il disastro economico, lo spread schizzerebbe alle stelle, fallirebbero 8 banche, la gente non potrebbe più curarsi dal cancro ecc. ecc.. Ho sentito inutili esagerazioni e  stupidaggini anche nel variegato fronte del NO, ma mai avevo visto, prima di ora, un’occupazione totale e sistematica, asfissiante di tutti gli spazi televisivi e di tutto il sistema mediatico tranne qualche coraggiosa eccezione,  ovunque e dovunque, in trasmissioni di intrattenimento fino a quelle sportive dalla mattina alla sera.  Non violentano solo le regole della par condicio, addirittura decidono chi oscurare e a chi dare visibilità al fronte del NO e, guarda caso, si vedono in video solo le figure più impresentabili e indigeste per quella vasta opinione pubblica democratica, si vedono solo i vari Brunetta, Salvini, Berlusconi, Meloni, brutta gente, le altre voci democratiche e di sinistra sono cancellate, inesistenti. In tutta la campagna elettorale ho visto solo un confronto civile, quello nella trasmissione dell’Annunziata, tra Landini e Renzi che nella circostanza non si è permesso di usare i suoi soliti toni provocatori, irridenti e arroganti. La macchina da guerra governativa del SI sembra pervasa da cieco furore, senza remore ne limiti, ho sentito difendere persino  De Luca nel suo elogio del peggior clientelismo che è l’ essenza stessa del voto di scambio e della cultura mafiosa. Tutto è consentito, pur di strappare qualche voto in più, pur di vincere quella che loro hanno trasformato nella madre di tutte le battaglie.

Se a violare le regole non è qualche gruppo minoritario in cerca di un po’ di visibilità, ma sono coloro che dovrebbero governare il paese e dare il buon esempio, allora si sdogana e si da cittadinanza ai peggiori comportamenti, al peggio del peggio.

Con un paese in crisi, con un’intera generazione di giovani tagliata fuori da ogni prospettiva di lavoro e progetto di vita autonomo, Il presidente del consiglio, invece di governare, va di comizio in comizio, in ogni angolo del paese e in tutti i salotti televisivi di qualsiasi genere. Parla contro la casta dei politici di professione, lui che nella sua vita non ha mai lavorato un solo giorno perché, quasi da adolescente, era già presidente della provincia di Firenze e poi Sindaco e poi Presidente del Consiglio. Lancia accuse a destra e a manca, spara cifre a casaccio di mirabolanti risparmi grazie alla sua riforma, smentite persino dalla ragioneria dello stato, ma non importa, secondo il vangelo della comunicazione berlusconiana, le cose basta dirle con convinzione e forza e qualcosa resta di sicuro, tanto la stragrande maggioranza dei cittadini di questo paese non ha gli strumenti per verificarne la veridicità. Fa il moralizzatore e raggiunge le piazze dei suoi comizi elettorali di partito con l’aereo presidenziale di Stato a spese di tutti i cittadini anche quelli che vorrebbero votare NO  senza per questo essere offesi ed additati al pubblico ludibrio come ruderi della storia.

Io credo che sia stato superato perlomeno il mio limite di sopportazione, non guardo più la televisione per paura di sentire la Boschi ma anche Salvini che è funzionale è utile alla causa della vittoria del SI, non c’è più scampo, sono dappertutto, hanno occupato il paese. Eppure, nella mia lunga storia di militanza politica e di impegno civile ne ho viste di tutti i colori, ho lottato e mi sono opposto a decine di governi  democristiani o del pentapartito, da Andreotti a Fanfani a Forlani, Dini ecc. la lista sarebbe lunga, ma un tasso di arroganza, ostentata e muscolare,  che trasmette questa classe dirigente, non ricordo di averla mai percepita a questi livelli, ti entra dentro, ti penetra in ogni poro della pelle, ti crea profondo disagio, ti crea antipatia anche quando condividi alcune scelte o posizioni.  Mi auguro che questo popolo sia più maturo e consapevole e meno stupido di quanto lo  considerino loro,  e domenica 4 dicembre 2016 abbia la forza e la volontà di riscattarsi.

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