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	<title>Il Blog di Eugenio Baronti</title>
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		<title>Sinistra in Festa: un appuntamento da non perdere</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 22:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Sinistra in Festa” da venerdì 3 fino a domenica 5 settembre presso il mercato di Marlia – Capannori, (LU)  tre giorni di cultura, politica, buona cucina, buone pratiche e musica dal vivo.
Ogni sera dalle ore 18,30 ”aperitivo culturale” conversazioni politiche sorseggiando un aperitivo, Venerdì 3 settembre   parleremo di sobrietà per un nuovo modello di sviluppo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/sinistra-per-capannori-foto-di-gruppo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1151" title="sinistra per capannori foto di gruppo" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/sinistra-per-capannori-foto-di-gruppo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Sinistra in Festa” da venerdì 3 fino a domenica 5 settembre presso il mercato di Marlia – Capannori, (LU)  tre giorni di cultura, politica, buona cucina, buone pratiche e musica dal vivo.<br />
Ogni sera dalle ore 18,30 ”aperitivo culturale” conversazioni politiche sorseggiando un aperitivo, Venerdì 3 settembre   parleremo di sobrietà per un nuovo modello di sviluppo, di consumo e nuovi stili di vita”  con Alessio Ciacci di SpC, Assessore Ambiente del Comune di Capannori; Francuccio Gesualdi Centro Nuovo modello di Sviluppo; Giuseppe De Marzo Associazione A SUD, la conversazione sarà condotta da Eugenio Baronti, concluderà la serata gli ZOOCAFFE’ in concerto.<br />
Sabato 4 sarà pieno di iniziative, cominceremo al mattino con l’assemblea nazionale di <a href="mailto:rete@sinistra">rete@sinistra</a> alle ore 16,00 ci sarà la presentazione dell’iniziativa A Teano, dal 24 al 26 ottobre, dopo 150 anni, questa volta senza teste coronate né garibaldini. Si ritroveranno storici ed economisti, ma soprattutto sindaci, amministratori locali e rappresentanti dell’associazionismo. Convocati da Paul Ginsborg, don Ciotti e Tonino Perna, punteranno a stringere un nuovo patto per l’Italia. A 150 anni dall’incontro tra l’Eroe dei due mondi e Vittorio Emanuele II, un convegno tenterà il punto sull’Unità d’Italia, poi toccherà all’altra economia per lanciare una piattaforma Sud-Nord fondata sulla finanza etica e il commercio solidale.<span id="more-1150"></span></p>
<p>Per l’aperitivo culturale delle 18,30 la conversazione sarà su:  “geografie costituzionali: spazi educativi e tempi democratici” con Paul Ginsborg Storico dell’Italia contemporanea, docente Università di Firenze, Giorgio Del Ghingaro Sindaco del Comune di Capannori</p>
<p>Paolo Cacciari giornalista , Anna Picciolini sociologa, condurrà la conversazione Elisa Bacchi di Sinistra per Capannori. </p>
<h2>Vogliono costruire un altro Mc Donald’s nella Piana e noi risponderemo con una favolosa scorpacciata di tordelli tipici lucchesi fatti in casa a km zero per  il</h2>
<h2>Si chiude la serata  in bellezza con il concerto dei “Contratto sociale”. </h2>
<p>Domenica 5 settembre  per l’Aperitivo culturale delle 18,30 la conversazione sarà su:</p>
<p>“La scuola è finita ?” Partecipano alla conversazione: Elisa Del Chierico di Sinistra per Capannori, Andrea Bagni insegnate e giornalista di “Carta”, Condurrà la conversazione</p>
<p> Quilici Leana SpC,  Assessora alla pubblica Istruzione e alla cultura del Comune di Capannori.</p>
<p>Concerto di chiusura con i “Banana Republic” </p>
<p>Nel villaggio della festa spazi espositivi sulle buone pratiche. </p>
<p>Ti aspettiamo, passa parola</p>
<p>Sinistra per Capannori  -  <a href="mailto:rete@sinistra">rete@sinistra</a></p>
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		<title>Il Rapporto sullo stato dell&#8217;ambiente di Capannori: in picchiata la produzione dei rifiuti dal 2005 al 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 16:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti Zero]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assessore all&#8217;ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci ha reso noto il rapporto sull&#8217;ambiente del Comune di Capannori
La diminuzione della produzione di scarti scesa del 15,9% dal 2008 al 2009. Lo studio prende in esame anche aria, acqua, rumori, energia e mobilità
Una fotografia esatta della situazione relativa ai rifiuti, all’aria, all’acqua, all’inquinamento elettromagnetico, ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/400_F_8659837_dv2Ero6qTq6rCi1VhWRpdrrMquJw9p5d.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1148" title="400_F_8659837_dv2Ero6qTq6rCi1VhWRpdrrMquJw9p5d" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/400_F_8659837_dv2Ero6qTq6rCi1VhWRpdrrMquJw9p5d-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>L&#8217;Assessore all&#8217;ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci ha reso noto il rapporto sull&#8217;ambiente del Comune di Capannori</p>
<p>La diminuzione della produzione di scarti scesa del 15,9% dal 2008 al 2009. Lo studio prende in esame anche aria, acqua, rumori, energia e mobilità</p>
<p>Una fotografia esatta della situazione relativa ai rifiuti, all’aria, all’acqua, all’inquinamento elettromagnetico, ma anche all’energia,  alla mobilità e al suolo.<br />
E’ il ‘Rapporto sullo stato dell’ambiente di Capannori’ promosso dal Comune e realizzato da ‘Ambienteitalia’ per conoscere a fondo la situazione ambientale del territorio comunale e poter così mettere a punto politiche di salvaguardia sempre più mirate e rispondenti alle reali esigenze del territorio basandosi su dati  certi.Uno studio quasi giunto al suo compimento e del tutto nuovo finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito dell’attivazione del Forum di ‘Agenda 21′.Il rapporto si compone di oltre 60 pagine e si suddivide in due grandi sezioni, una dedicata ai ‘Sistemi ambientali’,  l’altra ai ‘Fattori antropici’. La prima sezione analizza aria, acqua, suolo e sottosuolo, rumore e inquinamento elettromagnetico partendo dallo stato di fatto, parlando delle politiche portate avanti dall’amministrazione comunale e passando poi a riportare tabelle e grafici che fotografano le varie realtà ambientali secondo specifici indicatori. Nella parte dedicata ai fattori antropici si parla  poi di quegli aspetti   per i quali l’azione dell’uomo è maggiormente determinante, ovvero i rifiuti, l’energia, la mobilità e il traffico, ma anche gli insediamenti e le attività produttive.<br />
<span id="more-1147"></span>Produrre meno rifiuti si può: i dati<br />
Produrre meno rifiuti si può. Lo dicono i dati sulla produzione dei rifiuti a Capannori degli ultimi 10 anni riportati nel Rapporto sullo stato dell’ambiente di Capannori. Una curva verso il basso che scende molto più velocemente a partire dal 2005 con l’introduzione della raccolta ‘porta a porta’.<br />
Numeri che dimostrano che  l’aumento dei rifiuti non è un dato immodificabile, bensì un fattore che può essere governato soprattutto innescando e portando avanti buone pratiche e nuovi stili di vita.<br />
Nel 1998 a Capannori si producevano 18.089 tonnellate di rifiuti indifferenziati, nel 2009 6.961 tonnellate.  Sempre nel 1998 i rifiuti differenziati  ammontavano a 7.034 tonnellate e dieci anni dopo sono più che raddoppiati, attestandosi su  17.326 tonnellate.<br />
Il calo degli scarti indifferenziati e l’aumento della raccolta differenziata hanno subito una forte accelerazione dopo l’avvio della raccolta domiciliare dei rifiuti nel 2005. Indifferenziato: 2005 (18.911) 2006 (15.229), 2007 (14.055) 2008 (10.947) 2009 (6.961). Nello stesso arco temporale è cresciuta notevolmente la raccolta differenziata: 2005 (11.976), 2006 (14.850), 2007 (16.073), 2008 (17.923) 2009 (17.326). Dati particolarmente positivi per la quantità di produzione pro-capite annua che nel 2009 per quanto riguarda l’indifferenziato è scesa a 152 t, il valore più basso a livello regionale, mentre si piazza tra le migliori performance a livello provinciale e regionale anche il dato dei rifiuti pro capite per la differenziata, che, sempre nel 2009,  è di  532 t. Dal 2005 al 2009 la produzione dei rifiuti è calata del 21,4%, con una contrazione particolarmente rilevante tra il 2008 e  il 2009 con un – 15,9%. Nel 2009 così il tasso di crescita della produzione dei rifiuti  fa segnare un bel -16%.<br />
“Questi dati ci dimostrano due elementi: non è ideologia parlare di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti verso l’eliminazione degli scarti indifferenziati- dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -, ma è realizzare sul territorio e con i cittadini un percorso di partecipazione e sostenibilità che rende ognuno protagonista di un futuro migliore. Tutto quanto viene separato viene riciclato potendo così risparmiare enormi quantità di materie prime e eliminando l’impatto ambientale dello smaltimento. Ricordo infine al sindaco Marchetti che l’indifferenziato è il materiale che fa più chilometri rispetto invece ai materiali separati e indirizzati al riciclo e quello con il costo più alto per lo smaltimento (oltre 160 euro a tonnellata)”.<br />
Ricordiamo che i materiali vengono così riciclati: organico produzione di compost a Montespertoli (Firenze); multimateriale impianto di riciclo Revet di Pontedera; carta, selezione presso Valfeddana a Salanetti e poi invio a  tre cartiere del territorio provinciale. L’indifferenziato è quello che viaggia di più, perché viene inviato in discarica in provincia di Livorno e in Versilia agli impianti di selezione ed incenerimento (così come stabilito dai flussi approvati da Provincia ed ATO), ma al momento con la chiusura dell’inceneritore di Falascaia, una volta superato il vaglio dell’impianto di selezione di Pioppogatto, i rifiuti riprendono l’autostrada e vanno a Pisa, Livorno e fuori Regione.<br />
Cosa dicono i cittadini che fanno parte del Forum Agenda 21<br />
I numerosi cittadini capannoresi che fanno parte del Forum di Agenda 21 sono stati chiamati ad esprimere quelle che a loro parere sono le principali risorse ambientali di Capannori, ma anche le più importanti criticità proprio in vita dell’estensione del Rapporto, partecipando da protagonisti. Protagonismo che continuerà a settembre nelle nuove riunioni  del Forum per analizzare i dati emersi dal rapporto e le maggiori criticità su cui continuare a lavorare<br />
Le principali risorse ambientali sono ritenute ‘in primis’ l’acqua per la quantità e la buona qualità di quella presente sul territorio, insieme  al paesaggio e al verde sia per quanto riguarda la Piana che i Monti Pisani. Apprezzamento anche per la conservazione del paesaggio rurale e per  il rimboschimento e la cura delle aree collinari e montane. Ritenuta una risorsa anche l’area del Bientina da valorizzare ulteriormente.<br />
Le principali criticità ambientali vengono individuate nei siti industriali dismessi di cui si chiede il recupero, nella mobilità, e nella non ancora totale estensione a tutti i cittadini di acquedotto e fognature. Ed ancora nell’abbandono delle zone rurali, nella disomogeneità estetica degli edifici, nella scarsità di parchi, e nell’inadeguatezza o assenza di impianti (depuratore acqua, smaltimento rifiuti, acquedotto).<br />
Tra le indicazioni segnalate per l’elaborazione del rapporto ci sono  l’inserimento di dati sanitari sulle cause della mortalità, sull’occupazione del territorio e in particolare sull’espansione edilizia nel tempo e la stesura di uno studio sulle ‘corti edilizie’ ancora integre e sul livello di percezione e di cultura della sostenibilità tra gli abitanti, insieme a  dati statistici confrontabili su temi quali  produzione rifiuti, carta, plastica, vetro.</p>
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		<title>QUANDO COSSIGA ORDINAVA ALLA POLIZIA DI PESTARE A SANGUE STUDENTI E DOCENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 11:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e società]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ morto Francesco Cossiga. Le agenzie hanno battuto la notizia e già dieci minuti dopo i telegiornali erano colmi di &#8220;coccodrilli&#8221; lusinghieri, biografie osannanti, panegirici di celebrazione. Anch&#8217;io in questo mio blog voglio  ricordare Francesco Cossiga, ma senza retorica e senza elaborazioni a posteriori.  Voglio ricordare Cossiga come uno dei tanti che nel settembre &#8216;77 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/Cossiga-caricatura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1142" title="Cossiga caricatura" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/Cossiga-caricatura-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>E’ morto Francesco Cossiga. Le agenzie hanno battuto la notizia e già dieci minuti dopo i telegiornali erano colmi di &#8220;coccodrilli&#8221; lusinghieri, biografie osannanti, panegirici di celebrazione. Anch&#8217;io in questo mio blog voglio  ricordare Francesco Cossiga, ma senza retorica e senza elaborazioni a posteriori.  Voglio ricordare Cossiga come uno dei tanti che nel settembre &#8216;77 era a Bologna dall&#8217;altra parte dei blindati armati di mitragliatrici cariche di cui lui si è più volte vantato e voglio ricordarlo  con le sue parole, quelle di un’intervista che concesse al Giorno / Resto del Carlino / Nazione il 23 ottobre 2008, meno di due anni fa. L’occasione era l’ondata di proteste nelle scuole e nelle università seguite all’annuncio della &#8220;riforma&#8221; Gelmini. Niente tagli, niente inganni, niente falsità settarie e di parte. Solo le parole di Cossiga. Eccole qui di seguito, domande del giornalista Andrea Cangini e risposte del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.</p>
<p>Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?<br />
Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.<br />
Quali fatti dovrebbero seguire?<br />
Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno.<br />
Ossia?<br />
In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…<span id="more-1141"></span><br />
Gli universitari, invece?<br />
Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.<br />
Dopo di che?<br />
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.<br />
Nel senso che…<br />
Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.<br />
Anche i docenti?<br />
Soprattutto i docenti.<br />
Presidente, il suo è un paradosso, no?<br />
Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in-dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!.<br />
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? &#8220;In Italia torna il fascismo&#8221;, direbbero.<br />
Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio.<br />
Quale incendio?<br />
Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale.<br />
Ecco, senza tanta retorica e senza tornare indietro di decenni (Il caso Moro, Gladio, eccetera), ci piace ricordare così Francesco Cossiga, un sincero democratico che teorizzava l’infiltrazione di agenti provocatori tra le fila degli studenti che difendevano la scuola pubblica.<br />
Io finisco qui, certo che al cordoglio parteciperanno le &#8220;maestre ragazzine&#8221; da picchiare e, se potesse, Giorgiana Masi.</p>
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		<title>Una risposta di Sinistra per Capannori al Sindaco di Porcari Baccini</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 11:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[ «Non si tratta di ideologia, ma di cultura del territorio»
17 Agosto 2010
Non si tratta di ideologia, Baccini, ma di cultura del territorio. E ci teniamo anche a sottolineare che il tentativo di accumunare le politiche ambientali di Capannori con quelle di Porcari, dopo le sue ultime dichiarazioni, non ha alcun senso. La raccolta differenziata porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2> «<span style="color: #ff6600;">Non si tratta di ideologia, ma di cultura del territorio</span>»</h2>
<p>17 Agosto 2010<a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/Mc-Donalds-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1138" title="Mc Donald's 1" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/Mc-Donalds-1-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a></p>
<p>Non si tratta di ideologia, Baccini, ma di cultura del territorio. E ci teniamo anche a sottolineare che il tentativo di accumunare le politiche ambientali di Capannori con quelle di Porcari, dopo le sue ultime dichiarazioni, non ha alcun senso. La raccolta differenziata porta a porta assume un enorme valore quando diviene un progetto politico che ha come obiettivo la diminuzione della produzione dei rifiuti. E per far ciò si deve promuovere il commercio locale, alla spina, senza imballaggi e flaconi e si devono costruire spazi per i mercati contadini biologici e per i gruppi di acquisto solidale. La raccolta differenziata dei rifiuti è parte di un progetto di comunità locale sostenibile: la vera sicurezza è innanzitutto quella alimentare e quella della sostenibilità economica. Per questo, nelle scuole di Capannori si impara a mangiare sani col progetto didattico “Orto in condotta”. E ci fa molto piacere sapere che il PD capannorese è convinto, così come Sinistra per Capannori, della necessità di lavorare per un&#8217;economia locale, che significhi benessere alimentare,sicurezza dei diritti e sicurezza economica.</p>
<p>A Porcari invece si è miopi: si organizza la raccolta differenziata dei rifiuti e si è convinti che promuovere un&#8217;economia, come quella rappresentata da McDonald&#8217;s, sia un segno di democrazia e di liberalità. È una politica un po&#8217; confusa quella che persegue, sindaco Baccini: ricicla, ma fa finta di non capire che i singoli progetti politici hanno senso solo se sono reinseriti in un progetto di economia territoriale e di riduzione dei rifiuti.<span id="more-1137"></span></p>
<p>Ci sorprendiamo ancora a leggere quanto è poco convincente l&#8217;accostamento che lei propone tra McDonald&#8217;s e Kebab. Ci vergogniamo quasi a veder scritto che promuovere l&#8217;apertura di un fastfood sia una battaglia per la multiculturalità. Quale tipo di cultura propone McDonald&#8217;s? Di quale luogo è l&#8217;espressione gastronomica? Educa a mangiar sani? O forse lei, sindaco Baccini, è uno strenuo difensore del diritto di ciascuno a consumare tutte le risorse di questo pianeta? È il consumo irresponsabile quello che promuove Porcari? I Kebab, come ogni altro luogo dove si cucini rappresentano le culture che vivono su un territorio.Ed è per questo che a Capannori, invece di promuovere l&#8217;apertura di McDonald&#8217;s, organizziamo“Oltrepassare”, dove cittadini immigrati e capannoresi cucinano insieme, sperimentando davvero una relazione che è multicultura gastronomica.</p>
<p>Sinistra per Capannori</p>
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		<title>Vendola, i cantieri e le carriole. Un documento politico di rete@sinistra</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[14 agosto 2010 il manifesto
Non c&#8217;è bisogno di argomentare più di tanto il disastro della situazione politica italiana: il centrodestra attraversa una crisi che si sarebbe tentati di definire morale se i personaggi non fossero aldilà della categoria stessa dell&#8217;etica. È in crisi casomai la loro serena immoralità, così &#8220;moderna&#8221;. La privatizzazione della politica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/le-carriole-dellAquila.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1126" title="le carriole dell'Aquila" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/08/le-carriole-dellAquila-300x199.jpg" alt="" width="270" height="180" /></a>14 agosto 2010 il manifesto</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di argomentare più di tanto il disastro della situazione politica italiana: il centrodestra attraversa una crisi che si sarebbe tentati di definire morale se i personaggi non fossero aldilà della categoria stessa dell&#8217;etica. È in crisi casomai la loro serena immoralità, così &#8220;moderna&#8221;. La privatizzazione della politica e dello stato. Il ritorno diffuso al vincolo di fedeltà personale al signore. E nelle fabbriche l&#8217;imprenditore &#8220;illuminato&#8221; ripropone il lavoro servile, privo di diritti e di cittadinanza. Possibilmente privo anche di salario. La democrazia non c&#8217;entra con il lavoro, il sindacato moderno è l&#8217;ufficio personale esternalizzato dell&#8217;azienda, il conflitto è con gli altri produttori sul mercato, non nella fabbrica &#8211; grande famiglia nella quale qualcuno comanda e qualcun altro obbedisce. Sempre la figura servo-padrone. Armoniosa.<br />
Se questo scenario comincia a mostrare qualche segno di crisi, se il capo fatica a tenere insieme le sue alleanze politiche e il suo blocco sociale, il rischio è che si produca non solo la crisi della destra ma dell&#8217;intera democrazia italiana. Anche perché l&#8217;opposizione balbetta e non riesce a rappresentare seriamente un altro orizzonte. Forse non percepisce nemmeno l&#8217;emergenza culturale, sociale e politica. Pensa a piccole grandi manovre politiciste, interne a uno schema ormai separato dalla realtà; vede lo scandalo delle intercettazioni ma non la precarizzazione, i lavoratori imbavagliati, robotizzati e ridotti a (sotto) merce; pensa che l&#8217;unica razionalità sia quella economica capitalistica e riduce la natura a mera risorsa produttiva a disposizione del pil. E si tratta di una tendenza globale (finanziarizzazione, delocalizzazione, militarizzzazione&#8230;).<br />
Ma c&#8217;è una società che resta fuori, non rappresentata da queste rappresentazioni, tentata da un&#8217;estraneità sempre più radicale. Da noi è l&#8217;Italia che si è incontrata nei movimenti di questi ultimi dieci anni, che ha costruito spesso un tessuto locale di relazioni a difesa del territorio e della democrazia. La società che si è mobilitata nella campagna per l&#8217;acqua bene comune. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno in mente altro e non celebrano la loro identità nella caccia all&#8217;immigrato, nell&#8217;essere pubblico televisivo o nella competizione produttiva con la Serbia. Casomai se ne vanno. E se ne vanno in tante e tanti.<br />
Per questo c&#8217;è bisogno di una scossa radicale, di un mutamento di scenario e di grammatica. Allora la recente candidatura di Nichi Vendola alla guida del centrosinistra può rappresentare l&#8217;apertura di un processo interessante, in grado di aprire spazi di partecipazione, mobilitare energie nuove, soggettività altrimenti rassegnate, passioni ed emozioni delle quali la sinistra non può fare a meno. Quest&#8217;ultima, ingessata com&#8217;è, identificata con gruppi dirigenti tristi e burocratici protagonisti del disastro di questi anni, muore. Nichi Vendola appare in grado di ridare cittadinanza a parole della sinistra che sembravano consumate, non più pronunciabili, perdute.<br />
Certo occorre che il processo che si apre rappresenti una uscita dal degrado della democrazia italiana, non un&#8217;altra sua manifestazione &#8211; per quanto alternativa del berlusconismo, interna alla stessa grammatica. Il rischio è che tra fascinazione del leader e mobilitazione delle masse non si strutturi nulla; nessun corpo intermedio, nessuna rete politica capace di dare vita dal basso a un nuovo soggetto in grado di mediare fra istituzioni e società. Il rischio insomma è di restare dentro un modello di democrazia plebiscitaria che lascia priva di auto-organizzazione politica la società stessa. Semplicemente rappresentata dal carisma del capo.<br />
È importante allora che questa candidatura, con le energie che accende (simbolicamente rappresentate delle &#8220;fabbriche&#8221; nate in Puglia) rappresenti l&#8217;inizio di un terremoto che non si fermi alla mobilitazione delle emozioni, ma aiuti a spazzare via le macerie di questa sinistra che non ha saputo uscire dal novecento, né difenderne le conquiste più significative.<br />
Un terremoto che ridefinisca il quadro politico, e aiuti a costruire una rete di cooperative politiche, tessuto costituente di una sinistra all&#8217;altezza<br />
Il rischio è che semplicemente sopravvivano (magari in nome dell&#8217;autonomia del movimento informale che sostiene Vendola) le strutture formalizzate e le pratiche dei piccoli partiti della sinistra attuale, con i soliti congressi alle porte, con la solita competizione fra ceti dirigenti comunque incapaci di ripensare la sinistra oggi.<br />
Per noi accendere le passioni e l&#8217;entusiasmo deve voler dire creare gli spazi per un&#8217;altra modalità del fare politica, articolata in altri soggetti &#8211; non solo comitati elettorali o staff che curano l&#8217;immagine del leader. Nel vuoto fra istituzioni, leader e base non potrebbero che crescere le antiche forme di selezione alla rovescia di gruppi dirigenti, di elaborazione riservata di programmi e obiettivi, di formulazione spartitoria delle liste. Una rappresentanza tutta ridotta alla figura del capo carismatico.<br />
Rappresentanza, peraltro, che non dovrebbe solo essere misurata in termini di quantità di conquiste realizzate, come si trattasse di regalare al popolo una percentuale accettabile di obiettivi conseguiti.<br />
Si tratta soprattutto, invece, di aprire spazi per l&#8217;autorappresentazione della società, per la costruzione di reti e di democrazia intensa, ravvicinata, partecipata. Capace di trasformare il mondo intorno. Le riforme che abbiamo in mente non scendono dall&#8217;alto verso il basso: verso una cittadinanza atomizzata, grata ma passiva. Spingono all&#8217;auto-organizzazione, alla gestione attiva, alla condivisione. Come per l&#8217;acqua, né privata né statale. Come per l&#8217;incontro di Teano, né sabaudo né leghista.<br />
Allora ben venga il terremoto Nichi, se apre un cantiere per lavorare come con le carriole de L&#8217;Aquila. Se fa spazio a relazioni nuove e costruisce protagonismo politico &#8211; non solo nuovi affidamenti.<br />
Se è così anche noi di rete@sinistra possiamo dare una mano con una carriola. Per valorizzare l&#8217;elaborazione che abbiamo sviluppato sulla crisi della democrazia e sulle pratiche della politica, sui beni comuni come asse centrale di un diverso modello economico-sociale. Per stimolare il processo costituente di un soggetto politico nuovo della sinistra. Che può nascere solo se dà voce al desiderio di partecipazione diffusa e non si limita a chiedere supporter; se il candidato leader produce paradossalmente un ribaltamento della figura del leader, per essere strumento di una politica in cui singoli, associazioni, gruppi, &#8216;fabbriche&#8217; ecc. contano davvero nella individuazione di programmi e persone.<br />
Non si tratta di aderire a priori alla proposta di Vendola, ma di aprire una discussione autentica. Noi siamo pronti a confrontarci. Chiediamo a Vendola di fare altrettanto.</p>
<p>http://retesinistra.it/</p>
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		<title>Ci vediamo a Teano senza teste coronate nè garibaldini.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il cantiere delle idee]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta, né teste coronate né garibaldini. A Teano, dal 24 al 26 ottobre, si ritroveranno storici ed economisti, ma soprattutto sindaci, amministratori locali e rappresentanti dell&#8217;associazionismo. Convocati da Paul Ginsborg, don Ciotti e Tonino Perna, punteranno a stringere un nuovo patto per l&#8217;Italia. A 150 anni dall&#8217;incontro tra l&#8217;Eroe dei due mondi e Vittorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/Incontro-di-Teano1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1117" title="Incontro di Teano" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/Incontro-di-Teano1.jpg" alt="" width="144" height="92" /></a>Questa volta, né teste coronate né garibaldini. A Teano, dal 24 al 26 ottobre, si ritroveranno storici ed economisti, ma soprattutto sindaci, amministratori locali e rappresentanti dell&#8217;associazionismo. Convocati da Paul Ginsborg, don Ciotti e Tonino Perna, punteranno a stringere un nuovo patto per l&#8217;Italia. A 150 anni dall&#8217;incontro tra l&#8217;Eroe dei due mondi e Vittorio Emanuele II, un convegno tenterà il punto sull&#8217;Unità d&#8217;Italia, poi toccherà all&#8217;altra economia per lanciare una piattaforma Sud-Nord fondata sulla finanza etica e il commercio solidale. Tra le adesioni: Libera, Avviso pubblico, Fondazione Banca Etica e Fa&#8217; la cosa giusta. In tempi di federalismo fiscale c&#8217;è di che discutere.</p>
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		<title>La gestione dei beni comuni è responsabilità esclusiva delle comunità che li condividono</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 17:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA dei Comitati  referendari  provinciali  di Massa Carrara,  Lucca,  Pistoia; del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua; Forum Toscano dei Movimenti per l&#8217;Acqua Toscana Nord
Gaia SpA/ATO1 Toscana Nord 
La  gestione dei beni comuni è responsabilità esclusiva  delle comunità che li condividono e che  hanno firmato i quesiti referendari contro la privatizzazione del servizio idrico.  
Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/ACQUA-orizzontale-_piccolo_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1112" title="ACQUA-orizzontale-_piccolo_" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/ACQUA-orizzontale-_piccolo_-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>COMUNICATO STAMPA</strong> dei Comitati  referendari  provinciali  di Massa Carrara,  Lucca,  Pistoia; del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua; Forum Toscano dei Movimenti per l&#8217;Acqua Toscana Nord</p>
<p><strong>Gaia SpA/ATO1 Toscana Nord </strong></p>
<p><strong>La </strong> gestione dei beni comuni è responsabilità esclusiva  delle comunità che li condividono e che  hanno firmato i quesiti referendari contro la privatizzazione del servizio idrico.  </p>
<p>Lo hanno fatto nello straordinario fronte del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua ma in una condizione tutta locale: perché l’acqua di rubinetto, qui, è in parte gestita da GAIA, società a patrimonio totalmente pubblico dalla disastrosa situazione finanziaria ed aziendale. </p>
<p>Come a confermare che il problema non è il capitale pubblico di GAIA ma la pessima gestione di questa azienda regolata dal diritto privato delle s.p.a, una gestione che si è voluto consapevolmente compromettere quando a GAIA si è sottratta la sua linfa vitale, la rete idrica della Piana di Lucca, ad esclusivo vantaggio/profitto degli azionisti GEAL. <span id="more-1111"></span></p>
<p>Ci appelliamo ai Sindaci che hanno fatto propria la battaglia in difesa dell’acqua pubblica così come ai Sindaci i cui consigli comunali hanno deliberato la non rilevanza economica del servizio idrico, tramite atti di indirizzo o di modifica degli statuti comunali, affinché raccolgano la volontà dei loro cittadini di ‘non vendere l’acqua’ e la rappresentino presso gli altri Sindaci con cui in questi giorni sono impegnati a decidere le sorti di GAIA. </p>
<p>Chiediamo una moratoria immediata delle procedure che aprono GAIA agli interessi dei privati perché decisioni che condizioneranno per decenni il bene comune-acqua non si possono prendere nell’incertezza generale di questo quadro legislativo.</p>
<p>GAIA è destinata alla chiusura fra 5 mesi; lo stabilisce una sentenza del TAR toscano. Al contempo la normativa nazionale ha decretato il superamento degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) entro i quali si gestisce attualmente il servizio idrico; intanto sul Decreto Ronchi incombono un ricorso di costituzionalità delle Regioni e il referendum del popolo dell’acqua. Si aggiunga la grave emergenza ambientale dei nostri fragili territori. </p>
<p>Sono tutte partite aperte, in una fase di crisi finanziaria nazionale, su cui Enti locali e Regione Toscana devono rispondere complessivamente. </p>
<p>La natura pubblica di GAIA non può essere compromessa da vertici gestionali prossimi alla scadenza. Contiamo sul buon senso dei Sindaci e sulla loro capacità di rappresentare la domanda di democrazia e partecipazione delle loro comunità. </p>
<p>Comitati  referendari  provinciali  di Massa Carrara,  Lucca,  Pistoia </p>
<p>Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua</p>
<p>Forum Toscano dei Movimenti per l&#8217;Acqua Toscana Nord</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SINISTRA IN FESTA. MARLIA: PIAZZA DEL MERCATO venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 Settembre 2010. incontri, cultura, politica, musica dal vivo, Stand gastronomici, le buone pratiche</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 17:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 30 novembre 1999; 00:00; 3 settembre 2010 18:00 a 5 settembre 2010 00:00. ] SINISTRA IN FESTA
 Politica, cultura, buona cucina,
 Bar, libreria, musica dal vivo,
le buone pratiche  
 

3 – 4 – 5 SETTEMBRE 2010
Capannori (LU)
 Piazza del Mercato Marlia
 
Venerdì 3 settembre
 
ore 18,30: Aperitivo politico culturale 
conversazione su:
“La sobrietà per un nuovo modello di sviluppo, di consumo e nuovi stili di vita”
partecipano alla conversazione:
Alessio Ciacci di SpC, Assessore Ambiente del Comune di Capannori;
Francuccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr class="ec3_past"><td colspan="3">30 novembre 1999</td></tr><tr class="ec3_past"><td colspan="3">00:00</td></tr><tr class="ec3_past"><td class="ec3_start">3 settembre 2010 18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">5 settembre 2010 00:00</td></tr></table><h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff6600;">SINISTRA IN FESTA</span></h1>
<p style="text-align: center;"> <strong>Politica, cultura, buona cucina,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Bar, libreria, musica dal vivo,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>le buone pratiche</strong> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h2 style="text-align: center;">3 – 4 – 5 SETTEMBRE 2010</h2>
<h2 style="text-align: center;">Capannori (LU)</h2>
<h2 style="text-align: center;"> Piazza del Mercato Marlia</h2>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 3 settembre</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ore 18,30:</strong><strong> </strong><strong>Aperitivo politico culturale</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>conversazione su:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“La sobrietà per un nuovo modello di sviluppo, di consumo e nuovi stili di vita”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>partecipano alla conversazione:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alessio Ciacci </strong>di SpC, Assessore Ambiente del Comune di Capannori;<strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Francuccio Gesualdi </strong>Centro Nuovo modello di Sviluppo;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giuseppe De Marzo </strong>Associazione A SUD</p>
<p style="text-align: center;">Conduce la conversazione</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Eugenio Baronti</strong> coordinatore Sinistra per Capannori</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>ore 20,00 apertura del </strong><strong>Ristorante</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ore 22,00 concerto con gli</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>ZOOCAFFE’</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Sabato 4 settembre </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ore 18,30</strong><strong> </strong><strong>Aperitivo politico culturale</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Conversazione su:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>“geografie costituzionali: spazi educativi e tempi democratici”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Partecipano alla conversazione </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Paul Ginsborg</strong><strong> </strong>Storico dell’Italia contemporanea, docente Università di Firenze</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Paolo Cacciari </strong>giornalista</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anna Picciolini </strong>sociologa</p>
<p style="text-align: center;">Conduce la conversazione <strong>Elisa Bacchi</strong> di Sinistra per Capannori<strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ore 22,00  concerto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Musica dal vivo</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Domenica 5 settembre</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ore 18,30:</strong><strong> </strong><strong>Aperitivo politico culturale</strong></p>
<p style="text-align: center;">Conversazione su:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La scuola è finita ?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Partecipano alla conversazione:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giuliano Parenti </strong>insegnante,<strong> Elisa Del Chierico </strong>di SpC</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Andrea Bagni</strong><strong> </strong>insegnate e giornalista di “Carta”</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Conduce la conversazione</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Quilici Leana</strong> SpC,  Assessora alla pubblica Istruzione e alla cultura del Comune di Capannori<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ore 22,00</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Concerto di chiusura</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> musica dal vivo</strong></p>
<table style="text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><strong></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2>Sinistra per Capannori <a href="mailto:Rete@sinistra">Rete@sinistra</a></h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non solo un massacro sociale, la manovra del governo uccide il nostro paesaggio e devasta l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.eugeniobaronti.it/?p=1099</link>
		<comments>http://www.eugeniobaronti.it/?p=1099#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 11:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Il cantiere delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Insostenibile e inaccettabile sia dal punto di vista sociale che ambientale, questa manovra  va battuta, bisogna mobilitarci per sconfiggerla prima che sia troppo tardi e produca guasti sociali e ambientali irreparabili.  Vi segnalo e riporto qui di seguito un articolo di Salvatore Settis che ritengo utile  e importante. buona lettura
La manovra uccide il nostro paesaggio     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/speculazione-edilizia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1101" title="speculazione edilizia" src="http://www.eugeniobaronti.it/wp-content/uploads/2010/07/speculazione-edilizia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Insostenibile e inaccettabile sia dal punto di vista sociale che ambientale, questa manovra  va battuta, bisogna mobilitarci per sconfiggerla prima che sia troppo tardi e produca guasti sociali e ambientali irreparabili.  Vi segnalo e riporto qui di seguito un articolo di Salvatore Settis che ritengo utile  e importante. buona lettura</p>
<p>La manovra uccide il nostro paesaggio     SALVATORE SETTIS</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>La &#8220;manovra&#8221; del governo che in nome del federalismo mette in ginocchio le Regioni, e senza affrontare i nodi della corruzione e dell´evasione fiscale taglia selvaggiamente sanità, ricerca, scuola sta facendo un´altra vittima: il nostro paesaggio</p>
<p>Un´ecatombe annunciata già nel decreto-legge, che prevedeva (come ho scritto il 31 maggio in queste pagine) una forma aggressiva di silenzio-assenso sulle autorizzazioni paesaggistiche, annullando di fatto le garanzie del Codice dei Beni Culturali (varato nel 2004 da un governo Berlusconi).</p>
<h3><span id="more-1099"></span></h3>
<p>In sede di conversione in legge, com´era prevedibile, la sbandierata necessità di un voto di fiducia si traduce anche su questo tema in licenza di uccidere, che prenderà posto nel maxi-emendamento &#8220;omnibus&#8221;.</p>
<p>La Commissione Bilancio al Senato ha emendato, su proposta del presidente Azzollini (Pdl), l´art. 49 della &#8220;manovra&#8221; (ddl 2228), prevedendo di declassare la d.i.a. (dichiarazione di inizio attività) in s.c.i.a (&#8220;segnalazione certificata di inizio attività&#8221;), di fatto un´autocertificazione a cura dell´impresa o di un tecnico di sua fiducia, che elude ogni successivo controllo («l´attività oggetto della segnalazione può essere iniziata alla data della presentazione della segnalazione»). Si annienta in tal modo il sistema vigente invitando a edificare, anche in zone vincolate, senza alcuna autorizzazione, e lasciando alle pubbliche amministrazioni solo l´opzione di tentare un blocco dei lavori, purché entro 30 giorni o «in presenza di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico, l´ambiente, la salute», e comunque sempre negoziando con l´impresa-committente (e autocertificante).</p>
<p>Questa norma è destinata a devastare il sistema, non a migliorarlo. Essa calpesta il principio (sempre confermato dalla legge 241 del 1990 ad oggi) secondo cui i meccanismi di accelerazione come il silenzio-assenso o la d. i. a. non possono mai riguardare beni e interessi di valore costituzionale primario come il patrimonio storico-artistico e il paesaggio. Principio riaffermato dalla Corte Costituzionale, secondo cui in materia ambientale e paesaggistica «il silenzio dell´Amministrazione preposta non può aver valore di assenso» (sentenze 26 del 1996 e 404 del 1997). La nuova norma, se non fermata in tempo, avrebbe natura francamente eversiva: essa non solo capovolge la gerarchia fra un principio fondamentale della Costituzione (art. 9: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione») e la libertà d´impresa di cui all´articolo 41, ma dà per approvata una modifica dell´articolo 41 che le Camere non hanno ancora discusso.</p>
<p>È´ solo di un mese fa l´ipotesi Tremonti-Confindustria di modificare l´articolo 41 della Costituzione, che oggi garantisce la libertà d´impresa purché non sia «in contrasto con l´utilità sociale»: secondo la proposta di modifica «gli interventi regolatori dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali che riguardano le attività economiche e sociali si informano al controllo ex post». In questa proposta di controllo postumo, che equivarrebbe di fatto all´azzeramento di ogni controllo, è la radice del silenzio-assenso elevato a principio assoluto, della metamorfosi della d.i.a. in s.c.i.a.: in una Costituzione immaginaria, non nella Carta vigente.</p>
<p>Nell´emendamento che il voto di fiducia intende imporre brutalmente al Paese, la libertà d´impresa viene sovraordinata al pubblico interesse, e viene cestinato l´articolo 9 che prescrive la tutela del paesaggio legandola a un sistema di valori incentrato sull´utilità sociale, la dignità della persona umana (art. 3), i limiti imposti alla proprietà privata «allo scopo di assicurarne la funzione sociale» (art. 42). Il pubblico bene viene calpestato, la tutela messa in sottordine rispetto all´unico diritto sovrano, quello di fare impresa a qualunque costo, anche inondando il territorio di cemento e di brutture, anche proseguendo lo spietato consumo di suolo già in corso (13 ettari al giorno cementificati nella sola Lombardia).</p>
<p>Al di sopra del paesaggio, che è bene comune di tutti, vien posta la fatturazione delle imprese, la cui pretesa autoresponsabilità spodesta tutti i poteri delle pubbliche amministrazioni. I controlli ex post, secondo i dettami di un &#8220;nuovo&#8221; articolo 41 della Costituzione di Lorsignori (opposta a quella vigente), occasionali e a campione, sarebbero del tutto inutili una volta arrecato il danno. Sulla base di semplici autocertificazioni, migliaia di pale eoliche devasteranno sull´istante anche i paesaggi più pregevoli, anche dove siano in corso azioni di tutela sinora efficaci, come è nel Molise ad opera della benemerita Direzione regionale dei Beni culturali: basterà una s.c.i.a. per rendere irriconoscibili l´antica città sannita di Sepino o il monte Caraceno, importante area archeologica, boschiva e paesaggistica con vista sul parco nazionale d´Abruzzo. Basterà una s.c.i.a. per evitare anche in futuro ogni controllo antisismico, preparando di fatto disastri futuri, pur di costruire (sempre mediante s.c.i.a.) &#8220;città nuove&#8221;. Del resto, secondo il deputato Pdl Giorgio Stracquadanio, «L´Aquila era una città che stava morendo indipendentemente dal terremoto, e il terremoto ne ha certificato la morte civile; il Governo avrebbe voluto fare una nuova università, una Harvard italiana, e ci è stato detto che volevamo cementificare». Menzogne come questa risuonano impunemente nell´aula di Montecitorio; una perversa Costituzione-fantasma, e non quella vera, detta l´azione di governo. Se non si corre velocemente ai ripari, muore il bene comune, muore l´etica della Costituzione, muore la legalità, la storia e l´identità del Paese.</p>
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		<title>Berito Corbaria guida spirituale degli indigeni U&#8217;wa e Daris Cristancho rappresentante delle donne U&#8217;wa domeni 11 luglio ore 18,00 Centro Culturale Compitese a S. Andrea di Compito Lucca</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 11 luglio 2010; 00:00; ] “Noi preferiamo morire proteggendo tutto quello che abbiamo di sacro piuttosto che perdere quello che fa di noi ciò che siamo”
Con queste parole gli U’wa annunciarono al mondo la decisione di suicidarsi in massa se le trivelle della petroliera Occidental petroleum non avessero lasciato il loro territorio e il ghiacciaio del Cocuy.

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			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr class="ec3_past"><td colspan="3">11 luglio 2010</td></tr><tr class="ec3_past"><td colspan="3">00:00</td></tr></table><p>“Noi preferiamo morire proteggendo tutto quello che abbiamo di sacro piuttosto che perdere quello che fa di noi ciò che siamo”<br />
Con queste parole gli U’wa annunciarono al mondo la decisione di suicidarsi in massa se le trivelle della petroliera Occidental petroleum non avessero lasciato il loro territorio e il ghiacciaio del Cocuy.</p>
<p>Nel 1998, dopo questa clamorosa protesta, Berito Cobaria ha ricevuto – come rappresentante degli U’wa – il premio Goldman per la difesa dell’ambiente.</p>
<p>domenica 11 luglio ore 18<br />
Centro Culturale del Compitese<br />
S.ANDREA DI COMPITO</p>
<p>BERITO COBARIA    guida spirituale degli indigeni U’wa<br />
DARIS CRISTANCHO   rappresentante delle donne U’wa</p>
<p>incontreranno i cittadini di Capannori</p>
<p>all’ aperitivo Slow<br />
con ortaggi e frutta fresca del territorio</p>
<p>per condividere l’esperienza di Guardiani della Terra e dell’acqua,<br />
esseri viventi di cui ascoltare la voce</p>
<p>Promosso da Condotta Slow Food Lucca Compitese e Orti Lucchesi<br />
insieme all’ Osservatorio per la Pace del Comune di Capannori e all’ Associazione Yaku</p>
<p>(è gradita prenotazione telefonando a Marco Del Pistoia cell. 329 7399748 begin_of_the_skype_highlighting              329 7399748      end_of_the_skype_highlighting)</p>
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