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Lettera aperta al Direttore del “il Tirreno” io “bischero” che ho rinunciato al vitalizio

Egregio direttore, il quotidiano da Lei diretto nel numero di oggi , in primo piano, in terza pagina, pubblica una bella inchiesta a firma di Mario Lancisi in cui si snocciolano le cifre dello scandalo dei vitalizi ai consiglieri ed Assessori toscani dall’anno di nascita della Regione ad oggi. Sicuramente uno schiaffo alla miseria, a quanti non riescono più ad arrivare a fine mese o addirittura sono in uno stato di estrema povertà.

Il vitalizio è un odioso privilegio sicuramente, sono rimasto anch’io sconcertato e indignato per quelle cifre riportate dal suo giornale, anche se in parte conosciute, per questo, in tempi non sospetti, e non oggi,  ma nel settembre 2011, quando ancora si era ben lontani da qualsiasi riforma che abolisse o ridimensionasse questo privilegio, il sottoscritto inviò una lettera alla Regione Toscana di rinuncia volontaria al privilegio del vitalizio che dal prossimo 6 marzo, allo scoccare del mio sessantesimo compleanno, mi avrebbe accompagnato per tutta la vita con circa 1.350 euro mensili e in caso di morte, sarebbe andato di diritto a mia moglie.

Non sono un eroe, vivo una situazione economica estremamente modesta, quindi a maggior ragione  la mia decisione è stata difficile e sofferta soprattutto perché, per il senso comune dominate, io, per quelli che non sanno della mia rinuncia, essendo stato Assessore Regionale sono un privilegiato a vita a  prescindere, punto e basta,  e, per quelli che invece lo sanno, sono stato un “bischero” e questo, a giudizio di tutti, amici, compagni e parenti. (continua…)

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Primaditutto il lavoro: recuperare il nostro paesaggio creando un grande parco agricolo produttivo

A Capannori ci rimane poco o niente dell’economia agricola del comune rurale più grande d’Italia. L’attività agricola è stata sacrificata da anni di cementificazione e di consumo di suolo. Dal 2000 al 2010 nella Piana di Lucca sono stati cementificati oltre 15.000 ettari di superficie agricola, all’incirca un campo di calcio al giorno.

La comunità scientifica europea e internazionale ha più volte lanciato l’allarme cibo a causa della forte crescita demografica del pianeta e di fenomeni estesi di desertificazione dovuti ai cambiamenti climatici,  chiedendo ad ogni singolo paese di salvaguardare e recuperare, alla produzione agricola, ogni area coltivabile per cercare, nei limiti del possibile, di ricostruire la propria sovranità alimentare.

Se io sarò sindaco avvierò un grande progetto per promuovere il recupero del nostro paesaggio agricolo che vede ormai molte zone abbandonate che si stanno progressivamente  trasformando in prunai inaccessibili. Un progetto reso più facile dalla nuova Legge regionale che istituisce l’Ente “Terre di Toscana” la Banca della Terra per l’assegnazione dei terreni abbandonati o incolti a chi le vuole coltivare per farle tornare produttive. (continua…)

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Alleanza con l’UDC? No, se io vincerò le primarie del centro sinistra

Incominciano già, anche a Capannori, a cantare le sirene che chiedono di allargare il centro sinistra verso più larghe intese oltre i  confini attuali della coalizione, ignorando del tutto la dura lezione ricevuta dagli elettori nel febbraio del 2013, quando con vocazione suicida, il PD si mise ad inseguire il moderatismo conservatore di Monti mortificando la grande domanda di cambiamento del paese rimasta inascoltata e costretta a rivolgersi verso pericolose ed inconcludenti scorciatoie politiche.

IO non ci sto, votare, alle primarie di domenica 9 febbraio, per Eugenio Baronti significa tenere fermo il timone verso un programma di cambiamento e di innovazione politica. Con me niente inciuci, niente accordi di sottobanco, e soprattutto niente alleanze contro natura che bloccherebbero il processo di cambiamento che Capannori ha iniziato e che ha bisogno di essere rilanciato e non certo bloccato.

(continua…)

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Quattro domande e quattro proposte che attendono ancora una risposta

1) Impianto di compostaggio: un tavolo subito del centro sinistra per condividere un sito da inserire  dentro il programma della coalizione con l’impegno pubblico sottoscritto dal candidato a sindaco, vincitore delle primarie, di avviare la procedura autorizzativa con urgenza entro i primi tre mesi dall’inizio del nuovo mandato amministrativo .

2) Nuovi Assi viari: disponibilità ad inserire dentro il programma della coalizione,  la contrarietà al progetto ANAS e l’indisponibilita’ di Capannori a sacrificare l’ultima fascia di verde nel cuore della Piana per un modello di mobilità vecchio di stampo novecentesco; condivisione di un nuovo moderno progetto  di mobilità delle merci e delle persone per la Piana del futuro da inserire nel programma della coalizione. (continua…)

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Non basta più solo la memoria c’è bisogno di ridare una speranza di futuro

Il grave e vigliacco atto contro la comunità ebraica romana, alla vigilia delle celebrazioni della giornata della memoria, mi indigna e mi lascia sgomento perché sento che non basta più la testimonianza di vicinanza e solidarietà alla comunità ebraica così duramente colpita, e non basta più nemmeno alimentare e rendere viva, tra le nuove generazioni, la memoria della più grande tragedia storica del novecento. Dobbiamo fare di più. C’è bisogno di costruire un’Europa radicalmente diversa da quella che abbiamo oggi, che non può essere  quella del rigore a senso unico della Merkel, delle banche e del fiscal compact ma un’Europa sociale dei popoli. O la politica sarà in grado di costruire nei prossimi  anni gli Stati Uniti d’Europa o sarà di nuovo barbarie e guerre tra i popoli  così come è sempre stato nella storia. (continua…)

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Piana di Lucca: la casa comune di tutti

Un tavolo istituzionale di concertazione permanente per un progetto politico unitario per la grande città diffusa della Piana di Lucca

Credo che in questo momento sia del tutto inutile perdere del tempo in una sterile polemica sulla necessità di creare un  comune unico della Piana, perché i tempi non sono maturi e il campalinismo è ancora troppo forte e, comunque, questo può essere un obiettivo che lo si può raggiungere solo con un percorso di graduale avvicinamento, le forzature non producono mai niente di buono. Detto questo, io credo che sia altrettanto irrazionale, oltre che irragionevole, continuare ad andare ognuno per la sua strada senza considerare che la  Piana di Lucca è ormai un’unica grande città diffusa,  la casa comune di tutti, indipendentemente dalle storiche divisioni municipali. (continua…)

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Grande viabilità, asse nord/sud: NO se io sarò sindaco

Nella nostra coalizione di centro sinistra,  sul progetto ANAS di grande viabilità, ci sono, legittimamente da sempre, posizioni ed idee diverse di mobilità. Credo che i cittadini elettori debbano sapere qual è l’opinione dei candidati a sindaco su di una questione di così grande portata e impatto ambientale e sociale. Io sono contrario alla realizzazione dell’ asse Nord Sud perchè taglierebbe in due la piana spaccando paesi, aumentando il rischio idraulico già elevato con milioni di metri quadri di catrame e cemento, cancellerebbe l’ultima fascia di verde sopravvissuta nella Piana e il piccolo, ma molto frequentato, parco dei Laghetti di Lammari. Essere contro il progetto ANAS della grande viabilità, non significa assolutamente voler lasciare le cose così come stanno, dobbiamo iniziare da subito a creare il nuovo sistema di mobilità delle merci e delle persone per il XXI secolo rimettendo in discussione e cambiando il sistema attuale ereditato dal  novecento. (continua…)

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Obiettivo: Trasformare l’aeroporto da eterno problema irrisolto in una grande opportunità per lo sviluppo qualitativo del territorio.

Considerato che questa questione sta diventando, per diversi soggetti politici, terreno di scontro elettorale, chiedo agli altri candidati alle primarie di pronunciarsi e di chiarire qual è la loro idea di futuro e di riqualificazione e sviluppo dell’Aeroporto di Capannori Tassignano. C’è una lista civica, qualche partito politico e persone che si candidano a governare il Comune di Capannori che considerano l’investimento fatto per la rinascita e la riqualificazione, un’inutile spreco di risorse. La lunga e travagliata storia dell’aeroporto ha visto tutti i soci pubblici assistere, senza alcuna reazione degna di nota, al precipitare verso il dissesto della società di gestione che, nel corso dei decenni, ha cambiato più volte veste giuridica.  Centinaia di consiglieri comunali, che si sono succeduti sugli scranni dell’aula consiliare di Capannori, hanno regolarmente e annualmente votato per ripianare perdite croniche al buio senza alcuna prospettiva di sviluppo credibile. Nel 2000, l’allora sindaco Martinelli, di centro destra, pensò che la soluzione fosse la privatizzazione dell’80% delle quote societarie cedute addirittura ad un soggetto non di mestiere, e iniziò la caduta libera verso il disastro. L’unico consigliere comunale che votò contro quella soluzione fu il sottoscritto. (continua…)

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Il coraggio del colibrì

“Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.

Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l’incendio stava per arrivare anche lì.

Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo.
Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento. (continua…)

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