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DOCUMENTO UNITARIO PER UNA POLITICA INNOVATIVA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Di seguito il testo del documento unitario uscito dall’Assemblea regionle di Capannori del 16 novembre 2013 .

Mercoledi 4 dicembre alle ore 15,30 una delegazione del coordinamento unitario incontrerà per un’audizione la sesta Commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale della Toscana

L’ Assemblea regionale promossa dal Coordinamento unitario per una politica innovativa sui rifiuti che si è tenuta sabato 16 novembre 2013, presso l’auditorium di Capannori,  ha registrato una larga partecipazione di amministratori, ambientalisti, esponenti delle forze politiche e cittadini che dopo un ampio confronto hanno condiviso questo documento centrato su 9 punti che se accolti  potranno rappresentare  quella svolta necessaria  per superare i limiti e i ritardi culturali e politici dell’attuale proposta di Piano.

1) Trasparenza e percorsi democratici reali

Un autentico processo democratico, presuppone un percorso di ascolto e di confronto reale con i cittadini che deve necessariamente prevedere anche la possibilità di apportare delle modifiche al piano. Se i piani interprovinciali (proposti o approvati) sono considerati immodificabili, se non si può cambiare niente, se, come chiede CISPEL Toscana, il Piano deve garantire la salvaguardia rispetto ai contratti e autorizzazioni già in essere  non introducendo nessuna interferenza che potrebbe rallentare o fermare i processi in corso, allora ci troviamo di fronte, non ad un processo democratico partecipativo, ma ad un’imposizione forzata da parte di una rete di interessi e rendite di posizioni economiche e politiche strutturate e consolidate che ha esautorato la politica e le istituzioni, democraticamente elette, dalla possibilità di compiere quelle scelte strategiche che le competono. Il primo cambiamento che chiediamo nella gestione dei rifiuti è quello di iniziare a rispettare le regole, la programmazione e le leggi, da anni sistematicamente disattese e, per cambiare passo ed indirizzarci nella direzione giusta, verso la strategia rifiuti zero, è indispensabile un rinnovamento profondo della classe dirigente di un sistema che ha largamente dimostrato di essere incapace di autoriformarsi, è necessario ed urgente l’immissione di forze nuove, idee e culture  fresche ed innovative, nel sistema di gestione toscano per riformarlo e renderlo moderno ed efficace. (continua…)

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Mobilità: USCIRE DAL NOVECENTO

Vorrei inserirmi nel dibattito che in queste settimane si è accesso di nuovo sull’opportunità o meno di realizzare una nuova grande viabilità nella Piana lucchese. Trent’anni di discussioni accese, un sacco di soldi spesi in diversi progetti cartacei presentati e sonoramente bocciati e, nonostante tutto questo, si continua ancora a chiedere di realizzare oggi, quello che  nemmeno nella prima repubblica sono stati capaci di fare quando l’emergenza e la sensibilità ambientale nell’opinione pubblica non aveva ancora raggiunto i livelli attuali e tutte le amministrazioni della Piana lucchese erano dello stesso colore politico, governate con maggioranze stabili dalla vecchia balena bianca democristiana. Ci troviamo di fronte ad un’azione politica amministrativa miope, di segno conservatore, che non riesce a  vedere oltre il proprio naso, si amministra l’esistente  cercando di assecondare i diversi appetiti ed interessi in campo perdendo di vista l’interesse generale di un’intera comunità, non si ha nessuna idea di quello che sarà, o potrebbe essere il nostro futuro. (continua…)

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“Qualità dell’abitare nuove forme di mutualità e solidarietà luoghi e spazi per le relazioni umane”

“Qualità dell’abitare nuove forme di mutualità e solidarietà luoghi e spazi per le relazioni umane”

di Eugenio Baronti
del Forum ambiente Nazionale di Sel

Se facciamo un giro per le nostre “moderne” periferie urbane, in qualsiasi parte d’Italia, ed osserviamo attentamente la qualità estetica, la vivibilità sociale e la sostenibilità energetica ed ambientale di gran parte di ciò che è stato realizzato in questi ultimi 30/40 anni, sicuramente veniamo assaliti da un forte stato di angoscia e rimaniamo lì impalati e increduli a domandarci sul  come sia stato possibile, in questo paese, uno scempio, prima di tutto sociale oltre che ambientale, di dimensioni così grandi. (continua…)

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Piano rifiuti regionale toscano: una svolta che non c’è

La montagna ha partorito il topolino. Che delusione il Piano regionale sui rifiuti, senza coraggio e senza lungimiranza, tuttoancora prigioniero di una vecchia e superata politica di gestione che resiste nonostante i grandi mutamenti intervenuti negli ultimi anni. Bene ha fatto il Sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro a prendere le distanze anche perché proprio a Capannori il Presidente Enrico Rossi e l’Assessora all’Ambiente Annarita Bramerini,  erano venuti per  annunciare una svolta nella politica regionale annunciando un Piano dei rifiuti innovativo. Il Presidente Rossi si era lasciato andare anche a qualche entusiasmo di troppo proclamando che il modello Capannori avrebbe ispirato il nuovo Piano regionale. Io, uscì un po’ scettico da quella conferenza capannorese, e chiesi subito il giorno dopo, con un intervento pubblico, che alle belle parole seguissero fatti concreti e invece nel Piano presentato non c’è traccia di una inversione di rotta che noi di SEL riteniamo necessaria e indispensabile. Come si fa a proporre un Piano con tre diversi scenari di dinamica di crescita dove il migliore ancora prevede al 2020 una produzione procapite annua di rifiuti di circa 600 Kg e addirittura il peggiore di 667%. In una conferenza stampa, di poche settimane fa, la Bramerini giustamente divulgò e valorizzò gli straordinari risultati ottenuti da Publiambiente in diversi comuni nella provincia di Firenze e Pistoia, dove si viaggia con percentuali di RD che superano il 90%, portò ad esempio positivo gli ottimi risultati delcircondario empolese- Valdelsa dove grazie al sistema di raccolta porta a porta sono riusciti a conferire in discarica nel 2012 solo 75 kg/ab/anno. (continua…)

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VISTO DA FUORI, DALL’EUROPA : Alcune considerazioni sull’infatuazione italiana verso gli impianti a biomasse

Visto da fuori, dall’Europa, questo nostro paese sembra si sia improvvisamente infatuato della cogenerazione da biomasse, un fenomeno che è esploso soprattutto nell’ultimi due anni, grazie ovviamente agli incentivi pubblici. Questi cogeneratori a biomassa stanno proliferando ovunque anche nella mia Regione, la Toscana ne sono previsti 70 e nella mia provincia (Lucca) che non si fa mancare niente, nemmeno un mega impianto a Fornoli con una potenza termica complessiva di 50mwt. La cosa ha raggiunto dimensioni tali che ha provocato persino un intervento della Commissione europea che ha chiesto alle autorità italiane misure di attenuazione del fenomeno nel rispetto della Direttiva Aria 2008/50/CE, perché spesso in Italia vengono autorizzati nuovi impianti di combustione anche in aree già critiche dove già si superano i valori minimi di emissioni fissati per la protezione della salute umana, non si tiene in alcuna considerazione l’impatto sulla qualità dell’aria di questi impianti. In seguito alla sentenza della Corte di giustizia nella causa C-68/11, la Commissione ha avviato l’adozione di ulteriori misure per far sì che le autorità italiane pongano fine alla persistente violazione degli articoli 13 e 23 della succitata direttiva del 2008. Vorrei iniziare con una premessa. C’è bisogno, prima di tutto, di rimettere in discussione in questo paese la cultura del gigantismo impiantistico soprattutto nel campo energetico. Un nuovo sistema energetico non può essere costruito con una vecchia impostazione culturale di stampo novecentesco. (continua…)

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assemblea pubblica regionale per cambiare il Piano di gestione dei rifiuti della regione Toscana

I limiti e i ritardi culturali del Piano regionale e le nostre proposte concrete saranno al centro  del confronto politico nell’ Assemblea pubblica di sabato prossimo 16 novembre dalle ore 9,00 in poi a Capannori LU, organizzata dal coordinamento regionale unitario per una politica innovativa nella gestione dei rifiuti che ha presentato unitariamente, nel 2012, osservazioni critiche al piano interprovinciale dell’ATO Toscana centro e all’ATO Toscana Costa, e osservazioni anche al Piano d’Ambito sempre della Toscana centro.

Questa assemblea, che ci auguriamo sia grande e partecipata, rappresenta un momento necessario per denunciare i limiti e i ritardi dell’attuale  sistema regionale di gestione dei rifiuti e l’inadeguatezza del Piano regionale che è stato inviato recentemente al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione. Noi questo piano lo giudichiamo inadeguato e vogliamo cambiarlo e sabato ne discuteremo insieme  indicando soluzioni e proposte  per renderlo un moderno strumento di indirizzo e di programmazione per attuare una svolta reale, per riformare l’attuale sistema toscano di gestione che, alla luce di un’attenta lettura dei risultati ottenuti, è del tutto inadeguato e inefficiente perchè colloca la Regione Toscana molto lontana dalle grandi regioni popolose del nord e lontana dall’Europa.

Un appuntamentopoliitico importante da non perdere perchè per la prima volta, ha raccolto tante adesioni trasversali a tutto il centro sinistra, ha allargato il confine del confronto politico facendo breccia tra tanti amministratori del campo PD. Sarà una straordinaria occasione di confronto politico che si concluderà con un documento unitario  con proposte di modifiche al Piano regionale. A seguire sotto potete leggere l’elenco delle adesioni fin qui pervenute.

Il sottoscritto avrà l’onore di introdurre i lavori e di coordinare l’Assemblea. (continua…)

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Comunicato Stampa Congiunto Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e Federazione della Sinistra della Provincia di Lucca

Lucca 19 novembre 2012

Le forze politiche della sinistra della Provincia di Lucca, Sinistra ecologia libertà, Italia dei Valori e Federazione della sinistra condividono i contenuti dell’atto di diffida stragiudiziale inviato ai consiglieri della Provincia di Lucca e per conoscenza anche ai consiglieri delle altre Province dell’ATO Toscana Costa (PI, LI, MS) dalle Associazioni della rete ambientale della Versilia e dal Comitato Ambiente e salute di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca, pur non riconoscendosi completamente  nella forma utilizzata  e nel tono utilizzati. (continua…)

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Cambiare direzione di marcia: Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra e Italia dei Valori, delle Province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara, con un documento unitario, chiedono una svolta nel sistema di gestione dei rifiuti in Toscana.

Pisa, 28 settembre 2012
Con questo documento proponiamo un sistema innovativo, moderno ed europeo, fondato su di una nuova cultura politica e su buone pratiche operative di prevenzione, riduzione, differenziazione, recupero e riciclaggio dei rifiuti. Il nostro non è un approccio esclusivamente tecnico ma inseriamo la questione dentro  una strategia culturale complessiva: “verso rifiuti zero”,  che oltre a rivoluzionare la modalità della raccolta dei rifiuti prova a  innescare processi culturali per liberarci dalla moderna schiavitù del consumo e dall’inciviltà dell’usa e getta.
L’attuale sistema è totalmente deresponsabilizzante,  per questo riteniamo necessario attivare percorsi culturali e partecipativi per responsabilizzare e rendere più consapevoli cittadini ed imprese,  per modificare  modi di progettare, produrre e commercializzare i beni di consumo, per cambiare comportamenti ed abitudini individuali e sociali consolidate, stili di vita, con l’obiettivo di realizzare le condizioni per soddisfare i bisogni umani e sociali impiegando meno risorse, consumando meno energia e producendo meno rifiuti, facendo risparmiare i cittadini con la diminuzione delle tariffe e creando nuovo lavoro sul territorio. (continua…)

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Il governo dei “tecnici” e dei “professori” pensa ancora ad un futuro fondato sui combustibili fossili.

Dalle rinnovabili tagli alle bollette per 400 milioni di euro
Mobilitiamoci in difesa delle energie rinnovabili oggetto di una retrograda campagna di falsità per creare diffidenza.
Un settore che continua a crescere anche nel 2011 grazie a 223 operazioni di taglia industriale per complessivi 7,8 miliardi di euro di investimenti, pari allo 0,5% del Pil nazionale, e 4.338 MW di potenza. I tagli alla bolletta degli italiani sono stimati in 400 milioni di euro mentre i benefici per il sistema paese fino a 38 miliardi al 2030.
Sono questi alcuni numeri delle energie rinnovabili italiane che emergono dall’Irex Annual Report 2012, condotto da Althesys e presentato con un doppio appuntamento a Milano in Camera di Commercio e poi a Roma presso la sede del Gestore servizi energetici (Gse).
“Dall’analisi delle operazioni 2011 emerge la fotografia di un settore che continua a crescere, sebbene in misura minore rispetto al 2010 – spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca –. La crescita interna, per la maggior parte nel fotovoltaico, rimane stabile. Nella finanza straordinaria, invece, continua l’aumento delle acquisizioni per 1,6 miliardi di euro contro 1,3 del 2010, chiaro indicatore della tendenza al consolidamento del settore. Nell’insieme, le pure rinnovabili, pur restando i player più attivi, pesano meno sul totale del comparto. Il settore, inoltre, è tornato ad attirare i capitali del private equity internazionale”. (continua…)

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MOBILITA’ NON VIABILITA’

di Eugenio Baronti 

È veramente sconfortante, constatare che nel dibattito di questi ultimi mesi sulla mobilità, sia completamente sparita la  consapevolezza del passaggio delicato ed epocale in cui si trova oggi l’umanità. In questi anni ci giochiamo il nostro futuro, la qualità della nostra vita. Quello che dovremmo fare, in tempi ragionevolmente brevi, è costruire gradualmente un nuovo sistema di mobilità che sappia sostituire quello che abbiamo che è del tutto insostenibile e non solo per la scarsità e i costi crescenti della fonte energetica primaria, ma soprattutto per la saturazione degli spazi disponibili nelle nostre città sfigurate e congestionate, rese invivibili, assoggettate  completamente alla dittatura dei bisogni dell’auto che ha progressivamente marginalizzato e poi espulso dalla progettazione degli spazi delle nostre città, i bisogni e le esigenze degli uomini, delle donne e soprattutto dei bambini.

In tutta Europa si discute di questo, e soprattutto, si producono fatti concreti. Si realizzano tranvie elettriche, metropolitane, piste ciclabili, ovunque si sperimentano soluzioni alternative di mobilità, ci si prepara e si costruisce gradualmente l’alternativa. I pessimisti dicono che abbiamo a disposizione pochissimo tempo, 5 anni, i più ottimisti 10, massimo 15 anni. Diversi paesi europei hanno annunciato che ogni risorsa finanziaria disponibile andrà a coprire l’enorme spesa necessaria per realizzare questo passaggio epocale ad un nuovo sistema di mobilità delle merci e delle persone del futuro. La competitività del paese dipenderà tutta dagli esiti di questa sfida giocata in campo europeo e, chi arriverà con ritardo, sarà condannato ad un inevitabile declino. (continua…)

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Catastrofe nucleare di Fukushima: allarmanti le prime misurazioni indipendenti della radioattività

(da Green report)LIVORNO. Réseau “Sortir du nucléaire”, la rete delle associazioni antinucleari francesi, dà notizia che 6 giornalisti indipendenti della Japan visual journalist association (Jvja), tra i quali Ryuichi Hirowaka, il direttore di “Days Japan”, il 13 marzo alle 10,20 sono riusciti ad arrivare al municipio di Futaba (nelle foto), a 2 km dalla centrale di Fukushima Daiichi, per misurare la radioattività con tre contatori Geiger. Si tratta probabilmente della prima misurazione indipendente rispetto a quelle del governo e della Tepco, l’azienda che gestisce le centrali, delle quali in Giappone nessuno sembra fidarsi davvero.

“Sortir du nucléaire” si complimenta con i giornalisti giapponesi «Per il loro coraggio ed i rischi che hanno preso per fare il loro mestiere» e poi passa a dar conto di quello che hanno riscontrato: «Al Comune di Futaba, situato a 2 km dalla centrale di Fukushima Daiichi, la radioattività supera la capacità di misurazione di alcuni dei contatori Geiger (Beiger Cpuntr DZX2, Victoreen 209-SI e MyRate Prd-10) impiegati dai giornalisti giapponesi. Con l’aiuto di un contatore Victoreen 209-SI, la dose rate è stata misurata a 10 milli-Röntgen/ora (cioè 0,1 mSv/h, il che significa che un cittadino giapponese riceve la dose annua tollerata in Francia nello spazio di 10 ore)». (continua…)

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ABITARE MEDITERRANEO

 UN PROGETTO INTEGRATO PER L’ECOSOSTENIBILITA’ NELL’ABITARE E NELLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE

di Eugenio Baronti

La ricerca di una maggiore armonia tra ambiente naturale e settore delle costruzioni è l’essenza della Edilizia Sostenibile che abbiamo individuato come strumento strategico per uno sviluppo qualitativo  del territorio.
L’edilizia nel suo complesso assorbe oltre il 40% dell’energia prodotta e emette il 50% delle emissioni in atmosfera. Un paese come l’Italia non può essere competitivo se un suo edificio consuma in media il triplo di energia di quella che consuma un edificio  in Germania.  In questa differenza c’è una quantità immensa di energia disponibile sprecata e una quantità di emissioni in atmosfera che obbligherà il nostro paese a pagare un prezzo altissimo per il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto.

Dobbiamo trasformare la Toscana in un  laboratorio internazionale dell’ ABITARE MEDITERRANEO. Non vogliamo e non dobbiamo  più continuare a trasferire competenze, tecniche e materiali dal nord Europa, pensate in un ambito climatico, storico e culturale completamente diverso da quello nostro. (continua…)

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Acqua e gestione dei servizi idrici in Toscana

Proposta di Documento di Tommaso Panigada, Giuliano Ciampolini, Eugenio Baronti, Mercedes Frias al Coordinamento regionale di SEL

Il destino del Servizio Idrico è una tema politico di primaria importanza per Sinistra Ecologia Libertà: lavoro, democrazia, solidarietà, tutela del bene comune  sono elementi fondativi del progetto politico di SEL che, anche in Toscana, persegue tenacemente l’obbiettivo della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, come pure la necessità di ricondurre questo servizio “industriale” (a garanzia dell’accesso all’acqua e la sua depurazione) ad un’attività priva di rilevanza economica.
 
E’ patrimonio condiviso, da gran parte della società Toscana, il giudizio fortemente negativo del modello con cui si è applicata nella nostra  Regione la legge Galli: particolarmente agguerriti e puntuali nel merito della questione sono i movimenti che chiedono la gestione pubblica dei servizi idrici (che hanno raccolto la firma di oltre 100.000 toscani per la promozione dei tre quesiti referendari abrogativi della legislazione esistente) e su questo terreno forti sono le differenze nella politica partitica anche all’interno dell’area di centro sinistra (in particolare la maggioranza dei dirigenti del Pd della Toscana sono sempre più lontani dai loro elettori e anche dai loro Amministratori locali di centinaia di Comuni toscani); SEL  è impegnata dentro questi movimenti e si pone l’obbiettivo di costruire la volontà politica che è indispensabile per un deciso cambio di direzione delle politiche regionali (della Regione e in particolare dei Comuni capoluogo di provincia, che sono quelli più impegnati in difesa di scelte – di applicazione della Legge Galli tramite Spa pubblico/private – che il tempo ha ampiamente dimostrato che sono state sbagliate) in materia di gestione dei servizi idrici. (continua…)

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