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UNO SPAZIO DOVE FAR VOLARE NUOVE IDEE

Comunicato stampa su Aeroporto di Capannori Spa

Capannori 29 settembre 2016

In queste settimane si è fatta molta disinformazione sulla vicenda dell’Aeroporto di Capannori; è stato detto di tutto e di più, sia da parte di alcune testate locali ma anche attraverso la rete, dove veramente si è raggiunto il top delle sparate a casaccio senza alcuna cognizione di causa.  La bufala più grande, insuperabile, è quella che la società Aeroporto di Capannori Spa avrebbe fatto registrare nel bilancio 2015 una perdita di 2 milioni e 3000.000,00 euro. Sarebbe bastato un minimo di sforzo di raffronto tra l’enormità della cifra e le reali dimensioni della società, per capire che eravamo veramente fuori dal seminato; chi l’ha scritta e divulgata molto probabilmente era parecchio distratto per  non capire.

La scelta di richiedere l’avvio del procedimento di concordato in continuità aziendale è una soluzione che non nasce oggi all’improvviso, è un’ipotesi su cui abbiamo lavorato, sono state create razionalmente le condizioni, aspettato i tempi giusti per metterla in pratica,  per salvare la concessione totale e ventennale, conquistata con grande fatica, e per mettere in salvaguardia e in sicurezza la società. Questa soluzione non ci obbliga a fare alcuna ricostituzione del capitale sociale oggi in negativo,  ne a coprire le perdite di esercizio, ci obbliga semplicemente a presentare, entro 60 giorni, o 120 giorni su autorizzazione del tribunale, un piano di sviluppo che possa garantire la copertura delle spese del concordato (in 3/5 anni) dopo l’omologa prevista all’incirca tra 20/24 mesi dal deposito della richiesta. In questo modo il debito ereditato dalle vecchie gestioni nel 2011 e non prodotto da noi, verrà abbattuto di circa 1,5 milioni di euro  andando a costituire una sopravvenienza attiva per la società di pari entità, che farà  aumentare in maniera considerevole il patrimonio netto attivo, abbattendo nel contempo gli oneri finanziari giunti ormai alla soglia dei 100.000,00 euro anno e che ci hanno strangolato in questi anni. (continua…)

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“LABORATORIO CAPANNORI DOMANI” PER RICOSTRUIRE L’UNITA’ DEL CENTRO SINISTRA CAPANNORESE

L’Assemblea dei partecipanti al confronto politico tenutosi sabato 4 maggio al Civico 138 a Lammari comunica ai cittadini capannoresi le decisioni emerse dal  dibattito tra iscritti di SEL e PD e persone senza nessuna appartenenza partitica che si riconoscono nella coalizione di centro sinistra al governo del Comune di Capannori.

Vogliamo, innanzi tutto affermare, ancora una volta, che questa assemblea non è stata convocata contro qualcuno e nemmeno per fondare un nuovo soggetto politico ma semplicemente per riannodare i fili del confronto e ricreare le condizioni per un dialogo civile tra tutte le forze politiche della coalizione di centro sinistra, nessuno escluso. Il giudizio emerso nei confronti dell’operato della Giunta Del Ghingaro è  sostanzialmente positivo per le tante buone pratiche virtuose intraprese e per il coraggio innovativo e la dinamicità che ha dimostrato in questi anni. Questo coraggio innovativo è particolarmente da noi apprezzato perché si muove dentro un quadro politico regionale di diffuso conservatorismo, assenza di coraggio e pigrizia culturale. Ma al Sindaco oggi spetta un atto di responsabilità: stemperare la tensione e riannodare i fili per un nuovo dialogo tra le forze politiche della sua coalizione progressista per rilanciare la sua azione riformatrice ed evitare una futura sconfitta che sarebbe la sconfitta di tutti. (continua…)

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Un governo che non raccoglie la domanda di cambiamento del paese sarebbe la tomba della sinistra

Se guardo intorno a me vedo un grande scoramento, un diffuso senso di impotenza che sembra lasciare  tutti inebetiti. Tutti noi seguiamo con interesse e apprensione gli sviluppi imprevedibili  della vicenda politica italiana  che procede a ritmi intensi e non riusciamo a trovare la forza di reagire, di prendere l’iniziativa a livello territoriale, siamo come paralizzati,  praticamente fermi, in attesa forse dell’epilogo finale. La nostra reazione si limita ad un moto di sofferenza interiore, di indignazione vissuta in solitudine che non riesce ad uscire fuori, a manifestarsi apertamente, ad interagire e legarsi con l’indignazione di altri per farsi movimento sociale e politico capace di opporsi a questa disastrosa deriva politica, sociale  e culturale  e di ricostruire un percorso di rinascita per questo paese. Fermarci ad aspettare che passi la bufera e come decidere di lasciarsi morire, bisogna reagire, non c’è più tempo da perdere perché l’effetto combinato e contrapposto del berlusconismo, rivitalizzato dai tragici errori del centro sinistra: un anno di sostegno al governo Monti, e del grillismo rabbioso, rischiano proprio di sfasciare il paese e la nostra democrazia. Il vecchio sistema politico esce disastrato dalle ultime (continua…)

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Vogliamo fatti concreti le parole non bastano più

di Eugenio Baronti

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a conclusione del convegno sulla gestione dei rifiuti in Toscana, tenutosi a Capannori sabato 18 maggio, a cui ha partecipato anche l’Assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, ha espresso la volontà di fare della Toscana una regione europea all’avanguardia, di promuovere a livello locale buone pratiche e sostenere una legge nazionale di iniziativa locale per ridurre la produzione di rifiuti e di costruire, attraverso un confronto con  i territori, il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti. Impegni importanti e condivisibili, di cui purtroppo, non si vede traccia nelle scelte concrete di politica amministrativa della Regione. Mi sarei aspettato che dicesse, in coerenza con quanto affermato, che per procedere su questa strada, è necessario riscrivere quasi completamente i tre Piani di Ambito in discussione, di cui uno, quello della Toscana Centro, già approvato e gli altri due in discussione. Questi Piani sono nati vecchi, procedono ancora in direzione contraria  alle direttive europee e addirittura alle leggi italiane, sono costruiti con previsioni di crescita dei rifiuti esagerate non supportate da nessun riscontro oggettivo ed analisi scientifica, prevedono investimenti per diverse centinaia di milioni ancora in nuovi inceneritori,  dimensionano il fabbisogno impiantistico  al 2020 senza prendere in considerazione  nessuna azione di prevenzione e riduzione dei rifiuti che per le Direttive europee (continua…)

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Il mio manifesto politico elettorale

Perché mi candido alle primarie di Sinistra Ecologia Libertà del 29 dicembre 2012

Non è certo per la mia faccia che non è più giovane e nemmeno nuova perchè ho già messo sulle  spalle tante primavere di impegno civile e politico. Lo faccio perché nel campo del centro sinistra oggi abbondano i conservatori abbagliati e intrappolati dentro il  pensiero unico liberista dominante che hanno lasciato la loro testa nel novecento e non riescono ad immaginare nessuna alternativa ad un sistema in profonda crisi che rischia di precipitare l’umanità in un  disastro sociale e ambientale. Io non sono un conservatore, non mi appartiene la cultura del tirare a campare, non sono il tipo che si rassegna e si adagia sull’esistente, non mi accontento di gestire l’ordinaria amministrazione; la mia è una politica fatta con spirito di servizio che si coniuga  sempre con la passione ideale  e la pratica della trasformazione. (continua…)

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Lettera senza inchiostro di Nichi Vendola

Sulla mia candidatura si sono concentrate molte aspettative, passioni, speranze. Voglio farle vivere, avere cura di loro, adoperarmi sin da subito perché abbiano piena cittadinanza nella coalizione di centrosinistra. I temi sollevati e l’agenda raccolta in lungo e in largo nel Paese, in una campagna elettorale che per me è stata come scalare la montagna più alta nelle condizioni più difficili, meritano attenzione e risposta.
Sono note le mie distanze da Matteo Renzi, perché sarà anche un innovatore ma, nella sostanza, riproduce gli slogan conservatori della società liberista.
A Bersani scrivo una lettera senza inchiostro ma fatta di immagini e parole.
Con lui voglio discutere e mi aspetto risposte sui temi legati alla crisi dell’Europa che sta crepando sotto i colpi dell’austerity frutto dell’ideologia liberista e delle sue superstizioni culturali.
Pensiamo che inginocchiarsi ai totem e ai tabù dell’Europa liberista sia un suicidio per l’Europa. Non mettiamo in dubbio la necessità di contenere il debito pubblico ma pensiamo che non si possa guadagnare questo risultato al prezzo dello strangolamento dell’economia reale e dell’impoverimento secco di porzioni crescenti di società. (continua…)
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Appello per le primarie di coalizione NOI VOTIAMO NICHI VENDOLA

Queste primarie sono importantissime. Si confrontano tre prospettive politiche: una moderata, una di compromesso, una di sinistra.

Noi votiamo Nichi Vendola.

Perché Vendola esprime un’alternativa netta e praticabile alle politiche liberiste di Berlusconi prima, di Monti ora. L’Italia sta navigando verso il disastro. Lo strapotere di banche e finanza hanno fatto il bello e cattivo tempo, prima cavalcando il puledro berlusconiano, poi il montismo, ora cercando nuovi puledri (Renzi?) per continuare a dettare legge. E intanto un’intera generazione rimane inchiodata nella precarietà, e nuovi eserciti di disoccupati, cassaintegrati di tutte le età e classi sociali si aggiungono; per non parlare del degrado della scuola e dell’ambiente.
Occorre una svolta : una politica alternativa, che avvii una nuova stagione di lavori utili,  considerando l’ambiente la risorsa fondamentale per produrre ricchezza per tutti e per tutte, investendo sulla scuola, sulla formazione, sull’educazione, sulla ricerca come risorsa strategica, su una più equa distribuzione del reddito e su un reddito minimo garantito per chi è senza lavoro, come avviene in molte parti d’Europa. (continua…)

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Campagna di promozione di un Prestito sociale Finalizzato alla realizzazione del PARCO ECOLOGICO e dello “STADIO DEL SOLE” nell’area dei LAGHETTI DI LAMMARI – Parco Ilio Micheloni

INVITO
Sabato 25 agosto ore 12,00
Parco Ilio Micheloni ai Laghetti di Lammari
Aperitivo e conferenza stampa di presentazione del progetto:
Campagna di promozione di un Prestito sociale Finalizzato alla realizzazione
del PARCO ECOLOGICO
e dello “STADIO DEL SOLE”
nell’area dei LAGHETTI DI LAMMARI – Parco Ilio Micheloni

Proponiamo una finanza etica di filiera corta autogestita per finanziare un progetto ambizioso ed utile per la comunità locale.
Mettendo insieme tante piccoli risparmi privati, possiamo contribuire a finanziare progetti che hanno una utilità sociale, ambientale e costruiscono lavoro invece di alimentare la speculazione internazionale che produce miseria e disoccupazione.
Vogliamo costruire questo ambizioso progetto con risorse recuperate sul  territorio per rispondere a bisogni ed esigenze che questo esprime, realizzando in questo modo una buona pratica virtuosa che ci auguriamo possa essere contagiosa e rappresentare l’embrione di un nuovo sistema di risparmio ed investimento etico, socialmente ed ambientalmente utile e progressivo. (continua…)

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Con la Puglia vince la democrazia e il popolo del referendum

di Nichi Vendola
La Puglia ha vinto, ma soprattutto, con la Puglia, hanno vinto la democrazia e il popolo del referendum.
Sono molto contento. Oggi è una giornata da ricordare perché la nostra perseveranza nella battaglia che abbiamo condotto, giorno dopo giorno, contro il tentativo di privatizzare i servizi pubblici fondamentali per i cittadini e le comunità, ci ha dato ragione.
Con questa sentenza, sono stati cancellati gli interventi legislativi, in perfetta continuità e sintonia, prima del governo Berlusconi e poi del governo Monti. Ma c’è di più, perché la sentenza della Corte Costituzionale si configura come un preavviso di incostituzionalità dell’art. 4 del decreto legge sulla spending review che mira a fissare gli stessi identici limiti sulle società in house, contenuti nelle norme oggi abrogate.
Per questo chiediamo che il Parlamento ne prenda atto immediatamente, cancellando questo obbrobrio dell’art. 4 che ha come unico effetto la disoccupazione per migliaia e migliaia di lavoratori delle società in house.
Vorrei infine cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà e democrazia, in particolare i professori Alberto Lucarelli e Ugo Mattei che hanno difeso gratuitamente la Regione Puglia davanti alla Corte Costituzionale. (continua…)

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La Terra svuotata

Il futuro dell’uomo dopo l’esaurimento dei minerali

il nuovo libro del prof. Ugo Bardi con prefazione di Luca Mercalli

 

La recensione di Eugenio Baronti 

  

Non si può prevedere il futuro ma possiamo preparaci ed attrezzarci per affrontarlo.

Questo è un libro che consiglio di leggere con la dovuta attenzione e dovrebbe essere obbligatorio leggere per l’attuale classe dirigente politica ed economica dominata dal pensiero unico del Dio mercato. Affronta la storia del rapporto tra l’uomo, i minerali e la sostenibilità, a partire dall’era primordiale fino ai giorni nostri quando, a forza di scavare nelle rocce, con tecnologie e mezzi sempre più (continua…)

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Verso Rio+20.

Le aspettative di


1. Rio+20.

Si terrà dal 20 al 22 giugno 2012 a Rio De Janeiro in Brasile la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (UNCSD), comunemente denominata Rio+20.Dopo alcune grandi di conferenze intergovernative di ampio respiro (la prima, a Stoccolma nel 1972), di studi ufficiali (era appena nato l’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) e soprattutto dopo l’uscita e la diffusione del Rapporto Bruntland, che definì chiaramente il concetto stesso di sviluppo sostenibile, nel 1992, venti anni fa, la comunità internazionale si riunì a Rio ed approvò importanti documenti e atti di diritto internazionale, divenuti centrali per garantire la governance ambientale a livello globale (quali l’Agenda 21, la Carta della Terra e la Dichiarazione di Rio) e avviò un sistema di impegni vincolanti, con l’approvazione delle tre grandi Convenzioni globali (Cambiamenti Climatici, Biodiversità, Lotta alla Desertificazione) e dei Principi Forestali.

All’indomani della fine della guerra fredda sembrava potesse aprirsi una nuova stagione del multilateralismo, che assicurasse una riconciliazione tra protezione e salvaguardia dell’ambiente e leggi e regole dell’economia globale. Così non è stato. Un primo bilancio è stato fatto nellaConferenza denominata Rio+10 nel 2002 a Johannesburg in Sudafrica, dove fu facile verificare il predominio delle agende commerciali e delle imprese transnazionali e il sopravvento della liberalizzazione e privatizzazione delle risorse ambientali rispetto alla giustizia sociale e ambientale. In parallelo, il sistema di governance ambientale globale non ha raggiunto gli obiettivi allora definiti, come dimostrato dagli scarsi risultati ottenuti dalle Convenzioni e dal fallimento dei negoziati di Doha sul commercio globale. In questi due decenni il PIL mondiale è aumentato, ma sono aumentate anche le emissioni di gas serra, il declino della biodiversità e dei servizi ecosistemici, il degrado ambientale. (continua…)

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Un cittadino in fuga dal Viale Europa a Lammari

Per 50 anni ho vissuto sul Viale Europa e con rassegnazione e senso di impotenza ho visto il progressivo degrado della qualità della vita di noi tutti residenti costretti sul fronte dell’asse viario a più alto volume di traffico della provincia di Lucca. Ho anche assistito a trenta anni di completo immobilismo nella attesa messianica  della risoluzione totale del problema attraverso la realizzazione di nuovi assi viari mai finanziati in tempi normali, figuriamoci adesso in tempi di grave crisi economica. Contro il mio interesse di residente ho sempre sostenuto che non si risolve il problema semplicemente spostandolo di qualche centinaio di metri. Ho viaggiato un po’ in Europa per vedere e capire che il 21° secolo ha bisogno di una nuova cultura e di un nuovo sistema di mobilità che non può essere quello novecentesco, e sottolineo mobilità che non va assolutamente ridotta alla sola viabilità. Creare una nuova cultura imparando anche da quello che stanno facendo in altri paesi europei moderni e industrializzati quanto noi e anche più di noi. Provate a percorrere  le autostrade in Austria, in Danimarca, in Belgio, in Svezia e poi fate ritorno dall’autosole soprattutto nel tratto appenninico e vedrete in quale crisi di civiltà siamo precipitati.
Il Sindaco Del Ghingaro ha lanciato una bella provocazione che può essere utile perché non è un ennesimo appello generico ma è un atto concreto che costringe tutti a ricercare soluzioni praticabili anche nel breve periodo  che possano dare un minimo di sicurezza in più e alleviare i disagi dei frontisti. Questo semplice atto amministrativo ricorda a tutti gli smemorati che abitano la piana, che non ci sono solo i supremi interessi delle attività economiche, le ragione della produttività con i suoi ritmi imposti sempre più disumani e disumanizzanti. C’è anche un semplice basilare e naturale diritto a respirare, a vivere, a muoversi senza rischiare di essere spazzati via. Le nostre piazze, le nostre città, i nostri paesi,  non possono essere progettati ed organizzati  solo per far muovere e per parcheggiare un enorme e sproporzionato parco auto privato troppo grande per un paese piccolo affollato e super urbanizzato in cui, nonostante gli ultra liberisti e super produttivisti, anche gli uomini vorrebbero continuare a poter vivere. (continua…)

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I costi veri e presunti della politica: io faccio la mia parte ho rinunciato al vitalizio

di Eugenio Baronti

Vorrei intervenire sulla questione che sta tenendo banco in questi ultimi mesi sui costi della politica. Intanto per sgombrare il campo da ogni accusa di partigianeria interessata vorrei far presente che da quasi tre mesi ho preso personalmente  la decisione di rinunciare al vitalizio che spetta a chi ha ricoperto la funzione di consigliere o, come nel mio caso, di assessore regionale, che non avendo compiuto i cinque anni completi di un intero mandato, ha il diritto di completare il quinquennio, attraverso un versamento previdenziale volontario. Il 9 settembre scorso, ho presentato all’ufficio  competente, la richiesta di annullare la mia contribuzione volontaria accettata con Decreto Dirigenziale n° 249 del 06/05/2010 chiedendo la  restituzione dei contributi versati, senza rivalutazione monetaria né corresponsione di interessi.

E’ stata una  decisione lungamente meditata, frutto di una mia personale  riflessione di ordine morale e politico, una scelta che mi rimette in sintonia e in pace con la mia coscienza perché coerente con la mia storia e con le mie convinzioni.
Una buona politica può rinascere solo se è in grado di praticare con coerenza quella sobrietà, responsabilità sociale e spirito di servizio che spesso pretende dagli altri ma che poche volte  è in grado di applicare a se stessa, insomma anche la migliore politica non può più continuare a predicare bene e a   razzolare male.

E’ stata una scelta facile ? No! Per niente. Intanto in un paese dove predominano evasori, profittatori e speculatori, che oltre a farla sempre franca vengono sempre premiati di condono in condono, è veramente dura cercare di fare il proprio dovere e dare il buon esempio senza sentirsi dei “Bischeri”, è dura subire quotidianamente la sfrontatezza dei tanti furbi e disonesti che abbondano ovunque e si inseriscono in qualsiasi interstizio della società e non solo nel ceto politico. Ho pensato e riflettuto molto, anche per timore che questa mia scelta potesse in qualche modo, involontariamente, contribuire ad alimentare quella furia antipolitica distruttrice e regressiva, che sta travolgendo e sfigurando questo nostro disgraziato paese dove si sono raggiunti livelli insopportabili di populismo primitivo e di demagogia. (continua…)

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