Currently Browsing: Villaggio Ecosolidale

E’ iniziato a Capannori il percorso per promuovere una nuova civiltà dell’abitare socialmente ed ecologicamente sostenibile

Carta dei Valori 

cooperativa Borgo del Sole
Villaggio ecosolidale-cohousing di Capannori (LU)

Vogliamo costruire un Villaggio ecologicamente e socialmente sostenibile,  progettato e realizzato secondo i principi della bioarchitettura, utilizzando materiali ecologici e tecnologie dolci  e non energivore secondo le  tecniche innovative della bioedilizia, un villaggio energeticamente autosufficiente che utilizza solo fonti energetiche rinnovabili e pulite.
Vogliamo costruire una comunità aperta e solidale, accogliente e includente  che educa alla pace e alla non violenza, al rispetto degli altri, che preferisce la curiosità alla paura, che  promuove  una nuova cultura del vivere e dell’abitare improntata alla sostenibilità e a nuovi stili di vita più sobri, responsabili e consapevoli.
Vogliamo costruire una comunità di abitanti che vivono in alloggi privati ma che  hanno a disposizione  strutture, spazi e servizi comuni che favoriscono le relazioni e i rapporti umani e sociali, una comunità che ci libera dalla solitudine costruendo un forte legame intergenerazionale, uno scambio solidale e mutualistico di servizi,  un livello di vita comunitaria liberamente autodeterminato dalle diverse esigenze e sensibilità individuali.

Vogliamo costruire un Villaggio di cittadini che credono nel bene comune, nella cosa pubblica, nell’impegno civile, nella bellezza che da senso, gioia e qualità alla vita, che praticano e sperimentano forme di democrazia partecipata, che realizzano buone pratiche concrete che prefigurano nella organizzazione e nella gestione degli spazi e dei servizi, nei rapporti e nelle relazioni, un umanesimo nuovo e un altro mondo possibile. (continua…)

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UN VILLAGGIO ECOSOLIDALE SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI CAPANNORI. IL PRIMO ESEMPIO DI CO-HOUSING IN TOSCANA

PROGETTO PILOTA SPERIMENTALE

per promuovere una nuova cultura del vivere e dell’abitare improntata a nuovi stili di vita socialmente e ambientalmente responsabili e sostenibili.Un Villaggio ecologico progettato secondo i criteri e principi della bioarchitettura e bio-edilizia utilizzando materiali ecologici, tecnologie dolci e non energivore, tecniche costruttive innovative, impiantistica per il risparmio energetico e tecnologie per la produzione di energie da fonti rinnovabili. Un Villaggio completamente autonomo e indipendente dalla rete energetica nazionale completamente alimentato da fonti rinnovabili. (continua…)

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ECOVILLAGGI E COHOUSING: DUE PROPOSTE PER LA SOSTENIBILITA’ SOCIALE E AMBIENTALE DELL’ABITARE

TERRA FUTURA 2009 FIRENZE: FORTEZZA DA BASSO UN CONVEGNO:
30  MAGGIO ORE 10/13 SALA 1 PALAZZINA LORENSE 1° PIANO
Moderatore  MIMMO TRINGALE direttore Terra Nuova
Introduzione  EUGENIO BARONTI Assessore alle politiche abitative della Regione Toscana
Partecipano:
Dina Pasqualetti  presidente cohousing in toscana
”le ricadute sociali, economiche e ambientali in Toscana”
Roberta Rendina portavoce E-Cohousing
”come nasce un cohousing”
Ludovica Govean portavoce coabitare
”come nasce un cohousing in città, il caso di Porta a Palazzo a Torino”
Bruno Moro fondatore di Rio Silva
”giovani e anziani insieme per un abitare sostenibile: il caso di Rio Silva a Preganziol”
Alfredo Camozzi presidente della rete italiana villaggi ecologici
”La comune di Bagnaia, trent’anni di esperienza comunitaria”
Mario Cecchi comunità popolo degli Elfi
”quando l’housing sociale diventa salvaguardia dell’ambiente naturale”
Enzo Lanati Associazione Basilico
”Rinascita del vecchio Borgo abbandonato di Coricelli”
Elfo Frassino comunità di Damanhur
”Vivere insieme fa bene al pianeta: i vantaggi ecologici e sociali”

Abitare sostenibile

Ecovillaggio e cohousing sono due nuove modalità dell’abitare, caratterizzate dalla scelta di condivisione  e solidarietà con il vicinato e dall’adozione di uno stile di vita  volto alla riduzione dei consumi e dell’impronta ecologica. Si tratta di esperienze assai diffuse all’estero e che cominciano a compiere i primi passi  anche in Italia.
 Nel convegno saranno illustrate alcune delle realtà più significative in Italia

Durante il convegno sarà proiettato il filmato Vivere in Cohousing di Matthieu Lietaert (Terra nuova Edizioni)

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UN ALTRO MONDO IN COSTRUZIONE

 Questa che segue è la prima proposta di ecovillaggio e risale all’estate del 2008, non prevedeva il cohousing. Successivamente, in seguito ad una forte domanda da parte di diverse persone interessate, il progetto è stato modificato inserendo anche la residenza per famiglie disponibili a vivere una esperienza di cohousing. Il progetto a cui attualmente stiamo lavorando è quello che potete consultare all’inizio di questa pagina.

 

UN PROGETTO AMBIZIOSO:  REALIZZARE UN VILLAGGIO DEL SOLE ECOSOLIDALE DELL’ALTRA ECONOMIA

 

BOZZA DI PROGETTO

 

“IL VILLAGGIO ECOSOLIDALE”

un altro mondo in costruzione

 

 

Questa proposta di progetto è ancora tutta da definire nei dettagli, ho semplicemente  raccolto alcune idee che da anni mi porto dentro senza mai confrontarle con nessuno, ho sempre atteso tempi migliori per farlo, ed oggi mi rendo conto che ho atteso invano, perché tempi migliori non sono mai arrivati, ogni anno ha portato con se le sue pene ed oggi, è sicuramente il momento peggiore, il punto più basso a cui siamo mai arrivati nel rapporto con la società. Oggi abbiamo bisogno di un bagno rivitalizzante di concretezza e di umiltà dentro una società con cui non riusciamo più a comunicare e a coinvolgere. Questo progetto  potrebbe rappresentare uno strumento e una modalità di approccio straordinario, innovativo, potrebbe  darci una mano  a rialzarci e a rinascere a nuova vita. Oggi non possiamo più attendere e , allora mi sono detto, se non ora quando? Questa è semplicemente una proposta iniziale da cui partire. Le stesse denominazioni che ho dato ai diversi interventi previsti nel progetto, il nome stesso del progetto e dell’Associazione sono provvisori  utilizzati per pura necessità di esposizione. Il progetto definitivo e il relativo Piano economico attuativo deve ancora essere definito in modo dettagliato. Avremo tempo per farlo attraverso un confronto aperto con tutti coloro che avranno voglia  di intraprendere questo ambizioso percorso. 

 

Finalità del progetto

 

Realizzazione di un villaggio ecologico con strutture costruite in bioedilizia prefabbricata ad alta efficienza energetica, autoalimentato da fonti rinnovabili in prevalenza da solare termico e fotovoltaico.

Un luogo di aggregazione e di incontro per promuovere relazioni sociali e rapporti umani improntati alla solidarietà, all’accoglienza, luogo di produzione culturale, di formazione, di educazione ambientale, alla sobrietà, a nuovi stili di vita e un modello di sviluppo e di consumo sostenibile.

Il villaggio sarà gestito attraverso forme e strumenti di democrazia partecipata secondo criteri di eco-efficenza mediante la realizzazione di pratiche concrete virtuose che prefigurano nella organizzazione e nella gestione degli spazi e dei servizi, nei rapporti e nelle relazioni sociali, un altro mondo possibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una  risposta ai processi di disgregazione  sociale e di imbarbarimento culturale in corso, per affermare  una  politica del fare che non rinuncia a ricercare  prospettive e progetti generali di trasformazione, a ripensare un modello nuovo di società sostenibile per il futuro, ma sa anche agire localmente nel presente, costruire iniziative, azioni, relazioni con  la società, strutturando pratiche per soddisfare bisogni umani e sociali  impiegando meno risorse, consumando meno energia, riducendo le emissioni in atmosfera, producendo meno rifiuti, modificando il nostro stile di vita, il nostro modo di consumare,  per perseguire la sostenibilità ambientale dei comportamenti individuali e sociali.

 

Un villaggio adeguatamente strutturato per tutte quelle buone pratiche virtuose di  un’altra economia possibile che rinasce dal basso, autocentrata sulle specificità dei territorio e per  promuovere forme associative e partecipative tra cittadini, per un consumo critico e consapevole valorizzando i prodotti locali, la filiera corta, gli acquisti di prossimità.

 

Il villaggio non dovrà essere  un ghetto per “minoranze alternative”, né un’isola separata dalla società e nemmeno il luogo di ritrovo di elite intellettuali, dovrà avere una forte impronta sociale e popolare, dovrà rispondere a bisogni ed esigenze diffuse di socializzazione, offrire  occasione e momenti aggregativi per contrastare una diffusa condizione di solitudine in cui sono  condannati a vivere oggi moltitudini di uomini e donne soprattutto anziani. Dovrà essere luogo per anziani, per le donne per giovani, per autogestirsi momenti e spazi di incontro, confronto, iniziativa, azione e festa.

 

Il Villaggio sarà il luogo di una grande comunità organizzata secondo le regole di uno statuto condiviso che praticherà la forma della democrazia partecipata, dove ognuno potrà essere protagonista, una testa un voto, con eguali diritti e doveri nei confronti della comunità in costruzione di cui fa parte.

 

I SOGGETTI ATTUATORI DEL PROGETTO SARANNO:

 

LA COOPERATIVA  sociale e culturale  denominata “Cooperativa Villaggio Ecosolidale ” come soggetto realizzatore e proprietario  delle strutture del  Villaggio, gestore delle attività lavorative e di carattere economico messe in essere nel villaggio, avrà la rappresentanza legale di fronte a terzi come  condizione necessaria per accedere ai crediti bancari ed agli incentivi regionali e nazionali, alle speciali  linee di credito previste per i progetti di ecoefficenza.

 

L’Associazione LA RETE DEL VILLAGGIO, sarà il soggetto animatore e promotore delle attività ed iniziative culturali e sociali, promuoverà aggregazione, coordinamento tra i diversi soggetti che operano e agiscono nel Villaggio, promuoverà la formazione dei consorzi di produttori e l’associazione dei consumatori, curerà i rapporti con tutto il mondo associativo che interagisce con il Villaggio. L’Associazione  si ispira nel suo Statuto ai valori della democrazia partecipata e ai principi della Costituzione italiana nata dalla resistenza al nazifascismo.

L’Associazione rappresenterà il braccio operativo e organizzativo della programmazione culturale e sociale della Cooperativa

La Cooperativa e L’Associazione pur adempiendo a compiti necessariamente e legalmente diversi non saranno due realtà separate ma i loro rapporti saranno regolati da reciproci  Statuti a garanzia di democrazia, partecipazione dei soci, finalità sociali e unitarietà di intenti.

 

 

 

 

 

 

 

IL VILLAGGIO ECOSOSTENIBILE: UNA RETE DI TANTI PICCOLI PROGETTI DENTRO UN UNICO GRANDE CONTENITORE:

 

CARATTERISTICHE DEL VILLAGGIO

 

Il progetto definitivo del villaggio prevede la costruzione di cinque  strutture contigue ma separate per una superficie complessiva di circa 500 mq. e una grande “piazza del sole”, un grande spazio

 

coperto polifunzionale con capriata in legno e sul tetto un impianto solare fotovoltaico, con possibilità di chiusura laterale  per il periodo invernale.

Il villaggio sarà arredato da panchine angoli di incontro e alberatura adeguata, sarà protetto da una recinzione, sarà aperto in orari stabiliti e l’accesso alla Comunità del Villaggio ecosostenibile , l’utilizzo delle sue strutture, la vendita e l’acquisto di beni, servizi e prodotti, sarà riservato, per ragioni autorizzative e fiscali, esclusivamente ai soci. Possono diventare soci tutti i cittadini italiani e stranieri presenti sul territorio senza distinzioni alcune di razza, religione e sesso. Il socio avrà come unico obbligo quello del rispetto dello Statuto dell’Associazione.

 

IL CENTRO DELL’ALTRAECONOMIA

 

Una struttura ospiterà lo spaccio per l’acquisto diretto dei prodotti direttamente forniti dai produttori locali organizzati in consorzio associati alla Associazione “Villaggio ecosolidale”. Il mercato della filiera corta sarà organizzato  in  collaborazione con L’Associazione Provinciale degli Allevatori, con CIA e Coldiretti, Unione degli Agricoltori.

Nel centro ci sarà anche un punto vendita dei prodotti del Mercato equo e solidale e della cooperazione internazionale

 

IL CENTRO DEL RIUSO, RICICLO, SCAMBIO

 

La messa al bando della cultura dell’usa e getta è una necessità impellente e una questione di civiltà. Il centro offrirà tutte le possibilità oggi esistenti per la riduzione degli imballaggi e dunque dei rifiuti per l’acquisto di beni e prodotti alla spina, sfusi, senza o con imballaggi ridotti, per la riduzione dei rifiuti, per una società più sobria e senza sprechi di risorse e di materie prime oggi sempre più scarse. All’interno del centro mercato ci sarà lo SPAZIO DEL LIBERO SCAMBIO tra cittadini per beni che ancora hanno un valore d’uso, il MERCATINO PERMANENTE DEI LIBRI USATI per aiutare materialmente le famiglie in difficoltà, per garantire e tutti accesso alla cultura e il diritto allo studio.

Il Centro promuoverà l’associazione e la partecipazione dei  cittadini soci consumatori per acquisti solidali e realizzerà azioni di sostegno per una  educazione al consumo critico, consapevole e responsabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL CENTRO DELLA FORMAZIONE E DELL’EDUCAZIONE

 

Funzionerà da vero e proprio sportello informativo al servizio dei cittadini, una vera e propria casa delle associazioni che, autogestendosi spazi ed iniziative, potranno fornire servizi e informazioni ai cittadini su : risparmio energetico, le tecnologie per l’ecoefficenza nell’abitare e nel vivere quotidiano, finanza etica, turismo sostenibile, bioedilizia, la solidarietà e la cooperazione internazionale, la pace, l’integrazione e coesione sociale,  il lavoro e il non lavoro, la precarietà, il cinema, la musica, lo sport, il tempo libero, ecc.

Il centro oltre a spazi per mostre e sportello informativo avrà a disposizione una sala attrezzata per un centinaio di posti disponibili, per seminari, convegni, iniziative di formazione e informazione.

 

LA CASA DEI BAMBINI

 

Un angolo attrezzato per giochi e una ludoteca dentro una struttura a casetta realizzata con la bio edilizia, utilizzando esclusivamente materiali naturali. La casa dei bambini sarà costruita con un progetto di autocostruzione fatto da volontari con il supporto tecnico di architetti dell’Associazione di bioedilizia lucchese, recuperando una proposta di un vecchio progetto avanzato a suo tempo al Comune di Capannori mai realizzato per indisponibilità di spazi. Verrà realizzato attraverso l’allestimento di un cantiere aperto didattico dove si potrà partecipare o seguire il processo di autocostruzione della casa dei banbini.

 

IL CENTRO RICREATIVO

 

Sarà costituito da un Bar e un ristorante dove si potranno degustare  piatti tipici della cucina popolare tradizionale lucchese con l’utilizzo di prodotti locali, avvalendosi della collaborazione di associazioni slow food potranno essere organizzate anche serate a tema.

 

LA PIAZZA DEL SOLE

 

Luogo centrale di incontro e di aggregazione destinato alle iniziative di maggiore richiamo. Permanentemente attrezzata per ospitare cineforum, concerti, rassegne teatrali, mostre e mercati. Uno spazio pubblico ma anche una vera e propria centrale di produzione di energia elettrica dal sole attraverso il tetto fotovoltaico. La “Piazza” ospiterà con un appuntamento settimanale fisso un mercato dell’atraeconomia e nelle festività natalizie il mercatino del regalo ecosolidale.

 

LA LOCALIZZAZIONE DEL VILLAGGIO

 

Il Villaggio dovrebbe essere ubicato nella zona centrale del Comune di Capannori, unico comune che in questi ultimi anni ha dimostrato una forte sensibilità alle tematiche ambientali e del consumo critico e consapevole. Il Villaggio rappresenterebbe una iniziativa in profonda sintonia e coerente con la scelta del Comune di aderire, primo comune in Italia alla rete internazionale “Rifiuti zero”.

Rappresenterebbe una ulteriore tappa concreta del progetto “Capannori comune ecoefficiente”, un altro elemento di innovazione per un Comune che già oggi nel 2008 ha raggiunto, primo Comune in Toscana, l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata.

 

 

 

 

 

 

 

La realizzazione del Villaggio nella zona centrale della Piana rappresenta una ubicazione ideale facilmente raggiungibile e con un potenziale bacino di utilizzatori di parecchie decine di migliaia di cittadini.

Al Comune di Capannori chiederemo di metterci nella condizione autorizzativa da un punto di vista urbanistico per  poter realizzare il progetto. La struttura attraverso apposita convenzione potrà essere utilizzata anche per iniziative di carattere istituzionali da parte del Comune di Capannori per esempio per l’annuale rassegna del Cinema all’aperto, l’iniziativa “Oltrepassare” e le iniziative dell’Osservatorio per la Pace.

 

I TEMPI REALIZZATIVI:

 

Sei mesi circa a partire dalla acquisizione dell’area e dall’autorizzazione edilizia.

Le strutture di bioedilizia sono prefabbricate, necessitano della realizzazione della platea in cemento su cui montarle e la predisposizione degli allacci ai servizi (acquedotto e fognatura) il tempo del montaggio si aggira intorno ai due mesi per le strutture più semplici fino a 5 mesi per le strutture più complesse come la “piazza del sole”.

Se entro il 2008 potessimo  avere a disposizione l’area, il Villaggio potrebbe essere inaugurato già nella tarda primavera del 2009.

 

LA FATTIBILITA’ ECONOMICA DEL PROGETTO

 

L’intero progetto ha costi elevati che si potranno aggirare attorno ai 500mila euro senza considerare gli impianti  fotovoltaici che possono  essere considerati a costo zero.

 

Il Piano finanziario complessivo del progetto dovrà seguire diversi canali di finanziamento a partire da un sostegno totale finanziario bancario a copertura dell’intero progetto(Banca Etica ?). Il Piano di ammortamento dovrà prevedere diversi step di rientro legati  ai diversi bandi per  finanziamenti pubblici disponibili e attraverso un piano di ammortamento quindicennale con una ratealizzazione mensile economicamente sostenibile.

 

I DIVERSI CANALI DI FINANZIAMENTO

 

Per quanto riguarda il Centro dell’Altraeconomia può essere interamente finanziato partecipando al bando regionale per promuovere la filiera corta che finanzia spacci vendita dei produttori associati fino ad un massimo di 70 mila euro per intervento.

 

Il centro del riciclo, riuso e dello scambio può accedere al finanziamento partecipando ai diversi bandi regionali per la riduzione dei rifiuti.

L’installazione di impianti fotovoltaici integrati sul tetto della “Piazza del sole” o sugli altri tetti nonché l’installazione di uno o due girasoli fotovoltaici in un angolo del Villaggio, non rappresentano un costo ma un introito garantito anche se diluito nell’arco del tempo. Un impianto di 20 Kwh che costa 110 mila euro circa rende, nel corso dei vent’anni in cui è garantito dallo Stato l’incentivo del conto energia, esattamente il doppio dell’investimento.

 

 

 

 

 

 

 

Quindi dal fotovoltaico a secondo della potenza che riusciamo ad installare, senza ovviamente pregiudicare la qualità estetica e paesaggistica del Villaggio, potremo avere una rendita mensile garantita in relazione alla potenza installata.

 

I COSTI E I RICAVI NELLA GESTIONE DEL VILLAGGIO

 

La vita della Comunità del Villaggio avrà bisogno sicuramente dell’apporto del contributo del lavoro volontario che rappresenterà un  valore aggiunto ma non potrà vivere di solo volontariato.

Il Ristorante il Bar e la manutenzione, la cura e la pulizia del Villaggio necessiterà di forme di lavoro salariato.

Le risorse per far fronte alla rata di ammortamento di una parte dell’investimento saranno garantite dalle diverse attività del Villaggio.

Il ristorante e il Bar, lo spaccio della filiera corta, il centro del riciclo, del riuso e dello scambio, le iniziative, le feste, il Mercato dell’altra economia settimanale, la produzione di energia e le entrate delle tessere soci. Il costo della tessera dovrà essere molto contenuto (max 5 euro annui)per evitare che rappresenti uno ostacolo per i ceti più deboli. Obiettivo 5 mila soci nel primo anno.

 

LA COSTITUZIONE DELLA COOPERATIVA

 

La costituzione della cooperativa rappresenta il primo passo del progetto. Una volta costituita legalmente ed operante a tutti gli effetti potrà iniziare a muovere i primi passi nei confronti del Comune di Capannori per acquisire la disponibilità dell’area sul quale far sorgere il Villaggio. Contestualmente bisognerà iniziare a preparare la partecipare ai bandi regionali.

Per recuperare le risorse necessarie per costituire il minimo di capitale sociale necessario si dovrà procedere ad una campagna di sottoscrizione pubblica e a una campagna di raccolta prestiti individuali tra compagni/e, restituibili con interessi in uno e due anni, i soci fondatori della cooperativa dovranno sottoscrivere una  quota di adesione di 100 euro per il primo anno.

 

REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATICO PER FAVORIRE  LA COMUNICAZIONE  E LA PARTECIPAZIONE DEI SOCI

 

Il villaggio si doterà di un BLOG del Villaggio ecosolidale che conterrà tutte le informazioni su tutte le iniziative previste nel villaggio, sulle discussioni in atto, i seminari, i corsi di formazione gli appuntamenti ecc. Dovrà essere inoltre realizzato un sistema di filo diretto con i soci attraverso una mailinglist su cui ognuno può intervenire e dire la sua in ogni momento e ad ogni ora.

 

CONCLUSIONI

 

Mi rivolgo a tutti coloro che dopo questa batosta ancora non si arrendono e non hanno nessuna intenzione di ritirarsi a vita privata ma nemmeno hanno intenzione di continuare, come se niente fosse successo, con un modo di far politica stantio e ormai morto, incapace di comunicare, passione, vitalità e produrre aggregazione. Oggi dobbiamo trovare,  qui e ora, il modo per rialzarci  dopo il disastro, inventarci nuovi  strumenti e modalità per  praticare un impegno sociale e politico capace di parlare e farsi capire dalla società moderna sempre più

 

 

 

 

 

 

frantumata, egoista e imbarbarita. Non abbiamo scelta, in questa società dobbiamo  continuare a viverci anche noi e così come si sta trasformando abbiamo paura soprattutto per il futuro dei nostri figli.

Questo è un percorso locale, ognuno può metterci del suo, non importa da quale esperienza politica uno viene, che storia ha alle spalle, a nessuno sarà chiesto di rinunciare alle sue convinzioni e ai suoi ideali, quello che ci deve importare è cosa possiamo fare insieme, dove vogliamo andare, per quale percorso e con quali mezzi. Questa potrebbe essere la strada giusta per una sinistra lucchese che dopo oltre cento anni di esistenza non è riuscita a costruire sul territorio niente di niente, nemmeno un sottoscala come spazio proprio di aggregazione. Chi ci sta si faccia avanti e rimbocchiamoci di nuovo le maniche.  

 

EUGENIO BARONTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA PRIMA ASSEMBLEA GENERALE PER IL PROGETTO DEL VILLAGGIO ECOSOLIDALE

26 Maggio 2008: il resoconto della prima assemblea sul vecchio progetto di Villaggio ecosolidale, oggi modificato con l’inserimento di un cohousing.

 

LA PRIMA ASSEMBLEA GENERALE PER IL PROGETTO DEL VILLAGGIO ECOSOLIDALE

Sono estremamente felice dell’esito della riunione di Lunedì 26 maggio nella sala riunioni a Capannori, sono soddisfatto prima di tutto per la grande partecipazione, sala piena posti in piedi, poi per la composizione, una netta prevalenza di giovani, soprattutto ragazze. Bellissimo. Confortante di questi tempi. Molti via mail o telefono hanno dato la loro adesione non potendo essere presenti, abbiamo messo in moto una cosa molto, molto grande e impegnativa adesso si tratta di iniziare tutti insieme questo percorso.

Io ho semplicemente lanciato il sasso, una semplice proposta di lavoro adesso tocca a tutti noi insieme definirla, riempirla di contenuti , dargli un’anima.

Mi permetto di suggerire una metodologia di lavoro che sia coinvolgente, includente democratica e dal basso. Non possiamo andare avanti magari ad intervalli di qualche settimana con assemblee generali molto numerose in cui pochi riescono a parlare e poi lasciare tutto in mano ai soliti. io credo che sia necessario organizzarci a RETE come qualcuno ha suggerito per aree tematiche di interesse, ogni gruppo in piena autonomia, si autogestisca tempi e modi e si autorganizi, si elegga democraticamente un portavoce per riferire idee e proposte nell’assemblea generale in modo che sia costruttiva e anche operativa.

Potremmo dividerci per grandi aree tematiche secondo interessi e sensibilità che si sono già espresse:

Consumo sostenibile, filiera corta, stili di vita, buone pratiche, altra economia

Pace, solidarietà, globalizzazione, integrazione e coesione sociale

Socialità, aggregazione, animazione bambini

Cultura, cinema, musica, fotografia.

Chiunque voglia essere protagonista e costruttore di questo progetto si coordini, ricerchi attorno a se amici e compagni per costruire un gruppo di lavoro, un nodo della rete, ognuno porti il suo mattone di idee, fantasia e creatività per realizzare il Villaggio.

Non sprechiamo del tempo prezioso, abbiamo deciso di ritrovarci come Assemblea generale quando avremo chiarito la questione della disponibilità dell’area sul quale edificare il Villaggio, ci vuole ancora un paio di settimane forse qualche giorno di più, allora sarebbe meglio utilizzare questo tempo per organizzare e dar vita a dei nodi della rete (brutta espressione però efficace per capire il senso) su le diverse aree tematiche, ognuna di queste si riunisca discuta approfondisca elabori proposte. Ogni gruppo si ritrovi come, quando e dove vuole.

Probabilmente in questo modo si rischia che nascano mille idee, io penso che questo non sia un problema anzi una straordinaria ricchezza, ovviamente non possiamo pretendere di realizzare tutto e subito, stabiliremo insieme nell’Assemblea generale le priorità e il percorso.

Nell’Assemblea di Lunedì quasi tutti hanno lasciato il loro recapito e indirizzo email. Io e Alessio abbiamo l’elenco, c’è URGENTISSIMO BISOGNO di qualcuno capace di attivare nel più breve tempo possibile una mailing list del progetto semplice e funzionale, in modo che tutti possiamo comunicare tra di noi in tempo reale ed organizzarci, nel frattempo usiamo il vecchio sistema del passa parola e del telefono. Se c’è qualcuno che è disponibile a darci una mano si faccia avanti, grazie.

Nella Assemblea di Capannori abbiamo registrato una settantina di indirizzi mail, purtroppo alcuni sono difficilmente leggibili altri non la usano quindi chi manca all’appello e vuole farsi inserire mi spedisca l’indirizzo rigirando questa mail.

CHIEDO AIUTO A TUTTI GLI AMICI E COMPAGNI ANCHE PER FAR GIRARE QUESTA MAIL NELLE DIVERSE LISTE

Propongo questi tempi:

da subito, cioè da domani, chiunque vuole essere della partita si metta in movimento, ricerchi persone per iniziare a costruire i gruppi di lavoro o i nodi della rete

Entro fine giugno ASSEMBLEA GENERALE SUL PROGETTO con la relazione sullo stato e i tempi dell’iter burocratico amministrativo, autorizzativo, comunicazione dei diversi portavoce dei diversi gruppi di lavoro, per raccogliere le prime idee, indicazioni e proposte, discussione in merito.

Prima settimana di Luglio una domenica al podere operaio di Montecarlo ( prima che inizi la festa di Liberazione) per una giornata di festa, per conoscerci meglio ed organizzarci e soprattutto per lanciare il progetto ufficialmente, iniziare la campagna di adesione e la raccolta fondi e prestiti per dotare il progetto di una disponibilità economica iniziale essenziale per partire.

Ringrazio tutti coloro che in modo costruttivo hanno evidenziato dubbi e critiche che sono sempre utili per ridurre la probabilità di commettere errori, un particolare grazie all’Amico Aldo e Renato perchè quello che hanno scritto mi è stato e ci sarà utile.

A voi la parola resto in attesa delle vostre opinioni, suggerimenti e controproposte.

ciao

saluti solidali

Eugenio Baronti

 

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